Governo Italiano pagina 94
Non c’è solo la legge di Bilancio: il governo è convinto di aver fatto fare all’Italia un altro passo importante per alimentare lo sviluppo e la crescita economica quando ha firmato un’alleanza sulla blockchain. L’Italia, uno dei paesi rimasti più indietro e più scettici nei confronti delle nuove tecnologie legate al mondo delle criptovalute e
La battaglia interna alla maggioranza di governo sulle cifre del deficit(/il da inserire nella nota di aggiornamento al Def non è passata certo inosservata agli italiani e si fa sentire anche nei sondaggi. In base ai dati raccolti da YouTrend e riportati dall’Agi, la Lega supera il Movimento Cinque Stelle e diventa primo partito, sopra
Alla fine Tria si piega: legge di bilancio da 33,5 miliardi, di cui 27,2 in deficit: presenti flat tax, reddito di cittadinanza, pace fiscale, stop aumento Iva.
È una guerra di logoramento tra M5S-Lega e ministro Economia, che “non si muove da 1,6% e ha minacciato le dimissioni”. “Gli è stato risposto di andarsene”.
Si ritorna a parlare di possibili dimissioni del ministro dell’economia Giovanni Tria. A rilanciarle Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, commentando allAnsa le tensioni all’interno del governo sul tema della Manovra finanziaria.“Se Giovanni Tria non fa più parte del progetto, troveremo un altro ministro dell’Economia”.Immediata però la smentita del vicepremier Luigi Di Maio.“Non è
Jobs Act: l’indennità che il lavoratore percepisce in seguito a licenziamento illegittimo sarebbe contraria ai principi di ragionevolezza e di uguaglianza
Dopo Meloni e Salvini, Steve Bannon incontra il vicepremier Luigi Di Maio: la rete dei sovranisti non ha ancora coinvolto direttamente il M5S.
La coalizione di governo ha trovato un compromesso e il reddito di cittadinanza alla fine si farà: lo ha assicurato Giovanni Tria quando manca ormai solo un giorno alla presentazione dell’attesissima legge di bilancio del governo giallo verde per l’anno prossimo. Le parole servono a ricucire lo strappo con il MoVimento 5 Stelle, che aveva
Il vicepremier e leader del M5S: “il tetto del 2% per me non è un tabù”.
Il decreto immigrazione avrebbe incassato un via libera informale da alcune fonti comunitarie, che si sono espresse con favore su vari contenuti tra cui l’aumento delle esplosioni.