Governo Italiano pagina 183
L’ultimo ostacolo da superare sarà il voto del Senato francese, previsto a gennaio.
Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti potrebbe pagare caro la sua uscita sfortunata sui giovani “cervelli” italiani in fuga all’estero. È stata infatti depositata stamattina in Senato una mozione di sfiducia nei suoi confronti firmata da Sinistra italiana, M5s, Lega nord e alcuni senatori del Gruppo Misto. Intercettato dalle telecamere di Repubblica tv, il ministro
Presidenti della Repubblica e della Consulta vogliono mettere il bastone tra le ruote all’ex premier: niente elezioni anticipate ad aprile-giugno 2017.
Con 221 voti favorevoli, 60 contrari e 3 astensioni il Senato ha approvato la richiesta del governo Gentiloni di innalzare di 20 miliardi di euro il debito pubblico per poter finanziare eventuali interventi a sostegno delle banche. L’autorizzazione a un aumento del debito richiede la maggioranza assoluta delle aule parlamentari che nell’aula di Palazzo Madama è di
A pesare e’ l’incertezza sui consumi e soprattutto sugli investimenti.
Confermati vertici aziende statali, a parte Finmeccanica. Premier fa pressioni sui ministri per chiudere pratiche più impellenti e andare al voto a giugno.
Secondo l’ex ministro con il referendum e circondandosi solo di “amici” Renzi ha fatto harakiri. PD polarizzato e in bilico. Urge nuovo congresso.
Con 368 voti a favore, 105 contrari e l’aula semivuota senza M5S, Lega Nord e ALA di Denis Verdini: domani toccherà al Senato.
Altro che governo di scopo ed elezioni anticipate. Da discorso di fiducia alla Camera si capisce che durante l’era Gentiloni verrà portata avanti agenda di Renzi.
Magnate vuole salire al 20% del gruppo media, tallonando la famiglia Berlusconi. È conflitto frontale con dirigenti e governo italiani.