Senato approva scudo pubblico da 20 miliardi per le banche italiane
Con 221 voti favorevoli, 60 contrari e 3 astensioni il Senato ha approvato la richiesta del governo Gentiloni di innalzare di 20 miliardi di euro il debito pubblico per poter finanziare eventuali interventi a sostegno delle banche. L’autorizzazione a un aumento del debito richiede la maggioranza assoluta delle aule parlamentari che nell’aula di Palazzo Madama è di 161 voti.
La prima delle banche che potrebbe beneficiare del piano è Mps, il cui aumento di capitale da 5 miliardi di euro sta per fallire. Se l’operazione non andrà in porto domani, scatteranno gli aiuti pubblici. Questo significa, stando alle direttive Ue, che a pagare saranno anche obbligazionisti e azionisti subordinati di Mps.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo