Geopolitica pagina 55
Il Consiglio federale svizzero ha deciso che non firmerà il trattato di non proliferazione nucleare (TPNW) adottato dalle Nazioni Unite l’anno scorso. Dopo un’attenta esamina, il gruppo di lavoro del paese ha ritenuto che i contro superassero i pro. A luglio del 2017 122 stati, Svizzera inclusa, hanno adottato il trattato, che entrerà in vigore
Secondo un rapporto, bombardieri cinesi sarebbero in fase di addestramento per arrivare a colpire obiettivi americani nel Pacifico.
L’ambasciata statunitense ad Ankara non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito al rilascio del pastore Andrew Brunson, ha dichiarato a Reuters un funzionario dell’ambasciata: un rapporto sui social media, in giornata, aveva citato l’ambasciata dicendo che Brunson sarebbe stato rilasciato dagli arresti domiciliari entro il 15 agosto. Il rapporto, nell’immediato, aveva avuto un impatto negativo
Tra marzo e maggio, i titoli di Stato americani detenuti dalla Russia sono scesi di 81 miliardi di dollari, un valore che rappresenta l’84% del debito in mano al Cremlino.
Aumenta la tensione tra Usa e Russia attorno al caso Skipral: ecco le parole del primo ministro Dmitry Medvedev, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale Tass.
Un bombardamento aereo, probabilmente lanciato dall’aviazione dell’alleanza guidata dall’Arabia Saudita, ha colpito uno uno scuolabus mietendo numerose vittime. E’ successo nellla provincia di Saada, in Yemen. Secondo le stime del governo dei ribelli houthi che controlla la capitale Sana’a, i morti sarebbero 43, cui si aggiungono 61 feriti.L’Arabia Saudita ha dichiarato di aver colpito, nell’ambito
Secondo alcune fonti vicine al governo la propaganda nazionalistica cinese sarebbe corresponsabile della guerra commerciale con gli Usa
Nuovi venti di guerra tra Washington e Teheran e ora a preoccupare le parole dure di un alto generale iraniano che si rivolge direttamente a Trump.
L’attacco è stato rilevato per la prima volta nella primavera del 2016 ed è proseguito per tutto il 2017, ha riferito il giornale, citando funzionari del dipartimento della sicurezza interna.
Il presidente riserva un altro attacco questa volta al presidente iranano Hassan Rouhani colpevole di aver definito un eventuale conflitto degli Stati Uniti contro la Repubblica islamica “la madre di tutte le guerre”.