WSJ: hacker russi infiltrati nelle società elettriche USA

24 Luglio 2018, di Alessandra Caparello

Hacker russi infiltrati nei servizi elettrici statunitensi. Questa la clamorosa notizia che riporta il Wall Street Journal secondo cui un gruppo di pirati informatici del Cremlino si sono infiltrati nelle sale di controllo delle società elettriche statunitensi.

L’attacco è stato rilevato per la prima volta nella primavera del 2016 ed è proseguito per tutto il 2017, ha riferito il giornale, citando funzionari del dipartimento della sicurezza interna. Gli hacker russi hanno fatto irruzione nelle reti delle principali società elettriche statunitensi l’anno scorso, causando probabilmente vari blackout, ha riferito il Wall Street Journal. L’attacco è stato effettuato da hacker che hanno lavorato per un gruppo russo sponsorizzato dallo stato precedentemente noto come Dragonfly o Orso Energetico, un attacco che dicono gli esperti, probabilmente continuerà.

Secondo il rapporto, alcune aziende che sono state compromesse potrebbero non sapere ancora di essere state vittime di un attacco russo. Questo perché gli hacker hanno utilizzato le identità dei dipendenti effettivi per accedere alle reti di utility, complicando gli sforzi per rilevare le intrusioni.

Qualche giorno fa è stata la Microsoft ad annunciare di aver  contribuito a contrastare attacchi hacker contro tre candidati al Congresso Usa, in vista delle elezioni di medio termine del prossimo novembre.

 “All’inizio dell’anno abbiamo scoperto che erano stati creati falsi domini Microsoft per attacchi di phishing (…) questi hackeraggi erano indirizzati contro tre candidati in campo per le elezioni di medio termine”.

Così ha detto Tom Burt, vice presidente Microsoft per la sicurezza e la fiducia, durante l’Aspen Security Forum. I candidati sono stati attirati nella più classica trappola del phishing tramite una falsa pagina Microsoft, utilizzata per impossessarsi delle credenziali delle vittime. Burt ha spiegato che Microsoft ha collaborato con il governo degli Stati Uniti per fermare gli attacchi prima che riuscisseroad arrecare danni ai tre candidati, sui cui nomi vige il riserbo