Pentagono lancia allarme Cina: “Pronta a colpire target Usa”

17 Agosto 2018, di Mariangela Tessa

Bombardieri cinesi sarebbero in fase di addestramento per arrivare a colpire obiettivi americani nel Pacifico, compreso il territorio di Guam. E’ quanto emerge da un nuovo rapporto del Pentagono presentato ieri al Congresso a Washinghton.

Il documento sottolinea il crescente peso della Cina in ambito militare, economico e diplomatico e come Pechino vi stia facendo leva per costruire rapidamente la sua impronta internazionale e stabilire la sua influenza a livello regionale.

Nel corso degli ultimi tre anni, l’armata cinese ha

“rapidamente esteso le zone d’azione dei suoi bombardieri (…) addestrandosi probabilmente a colpire obiettivi americani o alleati”, si legge nel rapporto annuale della Difesa Usa destinato al Congresso.

L’anno scorso, per la prima volta, bombardieri cinesi H-6K sono passati in prossimità dell’isola giapponese di Okinawa, che accoglie la metà dei 47mila soldati Usa di stanza in Giappone, ag giunge il documento.

Pechino “potrebbe continuare a estendere il suo campo d’azione al di là della prima catena di isole e dimostrare la sua capacità di colpire delle forze americane e alleate nell’Oceano Pacifico, compresa Guam”, territorio americana situato a molte migliaia di chilometri dalle coste cinesi, dove sono stazionati 7mila soldati Usa. La prima catena di isole attorno alla Cina, che Pechino considera la sua zona d’operazioni, comprende il Giappone e le sue isole a Nord e a Sud, la Corea del Sud, Taiwan e le Filippine.