Geopolitica pagina 207
A far suonare un campanello d’allarme e’ l’assurda compiacenza dei mercati nonostante le tensioni geopolitiche altissime. Art Cashin, direttore dei servizi finanziari: e’ un errore illudersi che prevarra’ il senso comune. La storia ci insegna ben altro.
L’avvertimento in un comunicato trasmesso all’agenzia ufficiale nazionale, l’esercito del regime nordcoreano pronto ad agire in rappresaglia alle manovre di addestrmento delle forze armate Usa e sudocreane.
Minacciata dal paese vicino, Seul si sente vulnerabile. Ed e’ pronta a sfatare un tabu’ lungo dieci anni, aprendo allo sviluppo di un proprio arsenale atomico. In quella che e’ una delle aree piu’ militarizzate.
In febbraio affidato un progetto da quasi $63 milioni per costruire una cittadella sotterranea nella citta’ mediorientale. Entro 900 giorni dovrebbe essere pronta. Ma il giallo si infittisce: quale programma militare c’è dietro?
Il Congresso Usa sta lavorando a un disegno di legge che costringa Francoforte a impegnarsi seriamente per impedire a societa’ e banche iraniane di condurre transazioni in euro e bypassare le sanzioni.
L’alibi? Gia’ sentito (in Iraq): l’utilizzo di armi chimiche di distruzione di massa da parte del governo di al Assad contro il suo popolo. Navi da guerra con centinaia di soldati e jet schierate al confine pronte all’attacco.
Morsi sotto pressione. Centinaia i sostenitori del Presidente presenti anche stamattina. Scontri nella notte: cinque morti. Fratelli Musulmani e opposizione vogliono ritiro del decreto del capo dello stato per assumere piu’ poteri.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane dicono di aver abbattuto e catturato un drone americano ScanEagle che volava sopra il loro territorio, nelle acque del Golfo.
Saranno 1.600 le unità impiegate nel mondo rispetto alle poche centinaia attuali. Priorità: monitoraggio gruppi islamisti attivi in Africa, contenzioso nucleare in Iran e Corea del Nord, ma anche i piani di ammodernamento degli arsenali cinesi.
Lo riferiscono aziende statunitensi per la sorveglianza dati. E’ la prima volta che succede dall’inizio della lotta intestina tra forze leali a Bashar al-Assad e ribelli antigovernativi, che possono contare su 40 missili terra-aria.