Ora anche Corea del Sud vuole programma nucleare

12 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Sentendosi vulnerabili agli attacchi del poco affidabile paese vicino, i funzionari della Corea del Sud hanno iniziato a valutare un’ipotesi prima impensabile: quella di avviare un loro proprio programma nucleare.

Due terzi dei sudcoreani – riporta Times of India – sono a favore della proposta avanzata da uno stretto numero di politici che sta pero’ crescendo negli ultimi tempi.

Se il progetto dovesse diventare realta’, sfaterebbe un tabu’ lungo una decina d’anni e renderebbe ancora piu’ pericolosa e a rischio conflitto un’area che e’ gia’ una delle piu’ militarizzate del mondo.

Il 12 febbraio la Corea del Nord ha lanciato il suo terzo test nucleare dal 2006. In tutto questo, “gli Stati Uniti non rimarranno a guardare”. E’ questo il monito lanciato dal consigliere alla sicurezza della Casa Bianca, Thomas Donilon, a proposito del programma portato avanti dalla Corea del Nord per sviluppare missili nucleari che possono colpire anche gli Usa.

La Corea del Nord ha inoltre fatto sapere che considera l’armistizio del 1953 con la Corea del Sud “completamente nullo da oggi”, dopo l’avvio delle manovre militari congiunte tra Washington e Seul.

Basta con le intimidazioni da parte della Corea del Nord: lo ha detto il portavoce della casa Bianca, Jay Carney, che ha espresso “la preoccupazione degli Usa per l’innalzamento del livello delle tensioni” da parte di Pyongyang. “Devono rispettare gli obblighi internazionali, o il loro isolamento aumenterà”.

Carney ha sottolineato come la Casa Bianca sia “certamente preoccupata per la retorica bellicosa della Corea del Nord e per le minacce che sta mettendo in atto seguendo un disegno che mira ad aumentare le tensioni e ad intimidire gli altri”.

“Ma sia chiaro – ha aggiunto – che la Corea del Nord non otterrà niente con le minacce e le provocazioni, ma otterrà l’unico risultato di aumentare il suo isolamento e di minare gli sforzi internazionali per assicurare la pace e la stabilità nell’Asia nordorientale”.

Per questo il regime di Pyongyang dovrebbe “scegliere la via della pace e decidere di rispettare i propri obblighi internazionali”, ha concluso Carney, ricordando come l’ultima risoluzione dell’Onu contro la Corea del Nord sia stata votata all’unanimità.

Il presidente della Corea del Sud, Lee Myung-bak, sarà ricevuto a Washington dal presidente americano Barack Obama in maggio. Lo ha annunciato il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney.