Il bunker segreto che l’America costruisce in Israele

7 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

New York (WSI) – L’anno scorso ingegneri del dipartimento della difesa USA hanno annunciato che avrebbero costruito un bunker segreto in Israele. Il 13 febbraio, adesso, hanno firmato il contratto. Il progetto per le Forze di Difesa israeliane da quasi 63 milioni di dollari presentato da Conti Corp Federal Services, ben al di sotto dei 100 milioni di dollari originariamente stanziati per questa causa, l’ha spuntata.

Il bunker sotterraneo dovrebbe essere pronto in 900 giorni e si estenderà su sei edifici di cinque piani. Ma la data di consegna potrebbe anche slittare. Ci sono, infatti, ostacoli alla sua realizzazione. Israele ha chiesto di ridefinire il progetto in quanto la superficie al di sotto della quale dovrebbe essere realizzata questa “cittadella segreta” nei pressi di una base dell’aeronautica israeliana vicino a Tel Aviv è attualmente occupata.

Walter Pincus, giornalista del Washington Post, ha scoperto che il sito interessato è stato ribattezzato 911 a novembre e che il progetto assegnato a Conti dovrà essere realizzato da lavoratori provenienti da Paesi specifici che hanno ottenuto un nulla osta di sicurezza. Ci saranno aule, un auditorium, un laboratorio e il tutto verrà custodito solo da israeliani.

Secondo i ben informati questo progetto farebbe ancora riferimento al memorandum di Wye River ossia all’accordo negoziato tra Israele e l’Autorità Nazionale Palestinese per l’attuazione del precedente accordo ad interim che era stato firmato il 28 settembre 1995.

Il governo americano aveva proposto un simile progetto definito Fase 2 il 28 dicembre scorso però per su un sito denominato 81, stanziando sempre 100 milioni di dollari. Ma al di là della portata del progetto quello su cui diversi americani si interrogano sulla reale necessità di questo bunker.