Geopolitica pagina 167
Obiettivo doppio, anzi triplice: alleggerire sanzioni, creare divisioni in seno al blocco a 28, minando contemporaneamente la sua alleanza con gli Usa.
Il militante si prepara ad attacco suicida con autobomba contro postazione curda del Pkk: “Yalla, yalla, yalla, piano, piano, piano…”
“Pressioni militari potrebbero essere l’unico mezzo” per destituire presidente. In gioco enormi riserve di gas naturale del Qatar. Guerra ha fatto 220 mila morti.
“Perdite commerciali importanti” per “motivi noti”. Premier italiano al Cremlino anche in cerca di aiuti preziosi per risolvere nodo Libia.
Banchiere e numero uno di un trust da 2,3 miliardi di sterline ai risparmiatori: conservazione capitale, più che guadagni a breve, è la chiave.
I contratti su WTI e Brent guadagnano 40 centesimi di dollaro. A Shabwa in Yemen, uomini armati hanno fatto saltare in aria un’altra pipeline.
Colpita pipeline nevralgica che porta greggio al porto di Es Sidra, deposito di oro nero maggiore del paese. Minacce di morte a fondatore Twitter.
Operazione militare in Libia da evitare: sarebbe difficile stabilire chi combattere e chi sostenere. E peacekeeper sarebbero obiettivo perfetto per i jihadisti.
Se Kiev dovesse tardare a ripagare i debiti, il Fondo potrebbe stancarsi di essere coinvolto nella crisi piĂą grave dai tempi della Guerra Fredda.
L’isola fa parte dell’Ue, ma non della Nato. La marina di Putin avrĂ accesso agli hub e si appoggerrĂ su una base area per le missioni di soccorso umanitario.