Russia in crisi: Putin chiede aiuto al sud d’Europa, per spaccare l’Ue

10 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

MOSCA (WSI) – Sfruttando le difficoltà che i gruppi di export dell’Europa meridionale stanno incontrando, Putin spera di convincere Italia, Cipro, Ungheria, Grecia e gli altri paesi del Sud-Est a fare fronte comune contro le sanzioni economiche imposte dall’Occidente come rappresaglia della crisi in Ucraina.

Da quando le sanzioni contro la Russia hanno spinto Mosca a imporre un divieto alle importazioni di cibo e altri prodotti alimentari provenienti dall’Unione Europea, i gruppi esportatori di Italia, Spagna Cipro, Grecia e Ungheria hanno incassato un duro colpo dal punto di vista economico.

Da metà febbraio il presidente russo è impegnato in un tour dei paesi meridionali con cui di solito ha buoni rapporti – come Italia, Grecia e Cipro – non solo per fare affari, ma sopratutto per chiedere l’alleggerimento delle sanzioni e per creare divisioni in seno all’UE , minando la sua alleanza con gli Stati Uniti.

Putin ha incontrato leader di governi di orientamento di sinistra, facendo pressioni perché agiscano autonomamente indipendentemente dai rapporti che hanno con la Russia, allo scopo di far ripartire le attività commerciali di aleimentari, benefiche per entrambe le parti.

Le importazioni in Russia sono crollate del 37% quest’anno con il paese che deve fare i conti con la svalutazione drammatica del rublo, dovuta principalmente alle sanzioni economiche e al calo del petrolio.

Fonte: Los Angeles Times

(DaC)