FMI pagina 37
L’euro ha riportato il guadagno più sostenuto in 4 anni e mezzo, dal 2010, al massimo in due mesi. Ora scende: le previsioni degli strategist.
Ratificato accordo per l’istituzione di un fondo dedicato ai paesi emergenti (BRICS) per sfidare il predominio dell’Occidente.
Merkel prende in mano dossier. Fine colloqui ‘intorno’ al prossimo mese, secondo vice presidente Commissione Ue, Dombrovskis. Default solo rimandato.
Dopo i fondi pensione tocca al settore pubblico. Amministrazioni locali centralizzate in rivolta. Riserve confluiscono nella banca centrale.
I flash crash saranno sempre più frequenti? GRAFICO su correlazione asset pre e post-crisi.
Parla Noyer. Draghi era stato chiaro: “il destino di Atene è nelle sue mani”. Fmi: “luna di miele coi creditori al termine”. Default potrebbe essere necessario, Grexit no.
Non è mai successo negli ultimi 30 anni. Precedenti non hanno prodotto risultati positivi. Salgono chanche di default e Grexit. Continua fuga depositi.
Respinte richieste di riprogrammare scadenze debito. Verso un default il 12 maggio. Tassi bond a tre anni sopra 25%.
Lo si legge nel Global Financial Stability Report. In Eurozona serve più qualità asset banche, che continua a deteriorarsi, per sbloccare il credito.
Economia al collasso. Ma secondo Olivier Blanchard il pericolo numero uno per la crescita globale è un altro.