L’Fmi e i due rischi che incombono sui mercati

20 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Nell’ultimo Global Financial Stability Report, l’Fmi ha lanciato un chiaro allarme. “I mercati potrebbero diventare sempre più suscettibili a episodi in cui la liquidità, improvvisamente, svanisce e la volatilità si impenna”.

Facendo riferimento al “flash crash” che ha colpito il mercato dei Treasuries Usa nell’ottobre del 2014 e l’eliminazione del tetto minimo sul rapporto di cambio euro/franco svizzero nel gennaio di quest’anno – due eventi che hanno creato una volatilità significativa sui mercati – il Fondo Monetario Internazionale ha sottolineato che i movimenti che hanno interessato le borse sono stati “probabilmente amplificati dalla decisione dei market makers di ritirare la liquidità di sostegno”.

L’Fmi ritiene che l’automazione e la crescita dell’high-frequency trading, una riduzione delle operazione di market making da parte dei dealer tradizionali, misure di sicurezza adeguate per la tutela dei mercati, l’utilizzo di strumenti derivati e di ETF siano tutti elementi che stanno riducendo la liquidità presente sul mercato, aumentando la volatilità e creando anche livelli di correlazione maggiori tra le classi di asset.

L’Fmi precisa che “sembra che molti degli elementi responsabili per la minore liquidità di mercato finiscano con l’esacerbarele dinamiche di mercato risk-on/risk-off, aumentando le correlazioni tra gli asset, durante i momenti di stress di mercato”.

Fonte:Business Insider