Eurozona pagina 181
Se una crisi dovesse ripresentarsi ecco gli istituti da ricapitalizzare e quanto aumenterà il debito per ogni paese europeo.
Aiuti a istituto in difficoltà arriveranno anche da banche di altri Paesi membri. Si studia imposizione norma che limita investimenti speculativi.
Rischio maggiore di fare default ora che saldo primario è positivo: governo ha meno incentivi per pagare. Deflazione sempre più giù: minimi da Anni 60.
A sorpresa scende produzione industriale. Dai “molto deludenti”, “indicano tutto tranne che avvio di trimestre solido”. Quadro cupo in tutta Europa.
“Per salvare la situazione bisogna avere pazienza e costruire una seria alleanza” con Francia e Spagna, che hanno i nostri stessi problemi.
Parla membro direttivo Yves Mersch: “sfida immensa”. Istituto pronto a tutto per non fare poi niente. BNP: “quadro cupo” in Europa.
Saccomanni e Bankitalia retroguardia Ue, ma hanno ragione i tedeschi. Se una banca fallisce manager, azionisti e obbligazionisti non devono essere salvati a nostre spese.
Già in luglio presidente francese Hollande parlava di uscita dal tunnel, sancendo la fine della crisi. Eurozona continua a ripetere gli stessi errori.
Per disinnescarla, sostiene Papantoniou, “servirà meno austerità, più stimoli monetari, più investimenti.
Nei primi nove mesi dell’anno prezzi aumentati del 28,5%, il maggiore rialzo al mondo. La media generale è di +4,6%.