Bce: “QE europeo possibile. Tasso deposito negativo, rischio per i clienti delle banche”

9 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’acquisto di bond governativi o di altri asset da parte della Banca centrale europea è possibile, ma rappresenterebbe una immensa sfida. E’ quanto ha dichiarato Yves Mersch, membro esecutivo dell’Eurotower, stando a quanto riporta il sito Reuters.

Mersch ha dunque ammesso che un QE europeo – ovvero l’adozione di una politica monetaria nell’Eurozona in stile Fed – è una ipotesi che potrebbe essere concretizzata. Detto questo, se si considera che finora Mario Draghi & Company hanno basato la propria strategia soprattutto su diverse promesse e parole, è importante che anche interpretare con cautela queste ultime dichiarazioni.

Lo stesso Mersch precisa che “definire il portafoglio di obbligazioni governative degli stati dell’area euro e poi acquistarli rappresenterebbe sfide di natura politica, legale ed economica immense per la Bce”.

Affrontata anche la questione di un tasso sui depositi negativo che sarebbe visto come incentivo per fare in modo che le banche trasferiscano fondi all’economia reale, invece che tenerli depositati presso la Bce. Tuttavia Mersch ha dichiarato che il rischio, con una decisione del genere, sarebbe quello di portare le banche a imporre costi più alti ai loro clienti, rendendo i prestiti ancora più costosi.

Gli analisti di BNP Paribas ritengono che la Bce sarà costretta a varare un programma in stile Quantitative Easing nel 2014. Nonostante le “sfide immense” citate da Mersch, la banca francese riconosce che l’istituto centrale dovrà intraprendere misure non convenzionale per combattere l’inflazione ancora bassa e alimentare la crescita. Nel suo Global Strategy Outlook, BNP Paribas osserva che “il quadro attuale in Europa appare particolarmente cupo”.