Euro: Volcker rule e salvataggio banca finanziato dalle rivali

10 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Gli aiuti finanziari a un istituto di credito in difficoltà arriveranno anche dalle banche di altri Paesi membri.

Secondo quanto riferito da due funzionari europei al Wall Street Journal, i ministri dell’Economia dell’Ue stanno studiando un piano per scongiurare il fallimento di una banca, che potrebbe essere finanziata in parte dalle sue concorrenti.

Per questo ci vorrebbe però la firma su un nuovo trattato, che consenta di accumulare fondi nazionali finanziati imponendo un’imposta sulle banche, in modo che ognuna possa attingere dalle risorse di una rivale. In futuro i fondi dei singoli Paesi membri potrebbero essere poi uniti in un unico fondo di garanzia.

I ministri sono anche preoccupati che le banche ripetano gli stessi errori commessi alla vigilia dello scoppio della crisi subprime. Per evitare che il peggio si ripeta, la Volcker rule potrebbe essere una soluzione.

La norma, che prende il nome dall’ex presidente della Federal Reserve Paul Volcker, vieta alle banche commerciali di investire nei mercati finanziari con i propri soldi, una pratica chiamata ‘proprietary trading’.

Agli istituti verrebbe anche impedito di controllare più del 3% di hedge fund o fondi di private equity. Se approvate, le regole saranno più rigide di quelle proposte due anni fa, dopo che le attività di trading speculativo di JP Morgan Chase hanno portato peridte per un valore pari a 6 miliuardi di dollari nel 2012.

Il caso della “Balena di Londra” ha dato un’idea dei pericoli che le operazioni di trading speculativo possono comportare per la stabilità del sistema finanziario.

Intanto in Usa con la stessa Volcker Rule la Federal Reserve, Federal Deposit Insurance e altri tre agenzie di controllo imporranno il divieto al ‘proprietary trading’, nell’ultimo tentativo di evitare che il sistema bancario ripeta gli stessi errori commessi alla vigilia dello scoppio della crisi subprime. La misura viene contestata aspramente da ormai tre anni dalle banche come JPMorgan Chase e Goldman Sachs.