Eurozona pagina 12
L’Italia non è sola nel richiedere i coronabond per fronteggiare la crisi coronavirus, ma in Europa manca ancora il consenso dei Paesi del Nord
Marzo in forte contrazione peri settori manifatturiero e servizi nell’Eurozona. In particolare, secondo i dati preliminari diffusi oggi da Ihs Markit, l’indice manifatturiero ha segnato un calo a quota 44,8 dai 49,2 punti di febbraio, al minimo da 92 mesi.L’indice dei servizi è crollato da 52,6 punti a 28,4, minimo da luglio 1998.L’indice composito, sintesi
Gli Eurobond sono uno strumento che permetterebbe ai Paesi più vulnerabili di finanziare le spese emergenziali contenendo i tassi d’interesse sul debito
Dopo la delusione della Bce, l’Eurogruppo potrà mettere in luce eventuali piani economici coordinati per far fronte all’onda d’urto del coronavirus
Torna in frenata il Pil del quarto trimestre sia nella zona euro che nella Ue-27: l’aumento è di appena lo 0,1% trimestrale (+0,3% nel trimestre precedete), a fronte del + 0,2% dell’Ue. E’ la stima flash di Eurostat, che per l’intero 2019 ha indicato una crescita del Pil dell’eurozona a +1,2% e nella Ue all’1,5% dopo
A dicembre, rende noto Eurostat, la produzione nel settore delle costruzioni è scesa del 3,10% dopo il +0,7% registrato a novembre.Su base annua la produzione segna una flessione del 3,7% nell’Eurozona e del 2,6% nell’UE allargata.
Confermata la stagnazione nel quarto trimestre 2019. Nulla di buono è atteso dagli analisti per il 2020.
In linea con le stime preliminari a gennaio l’indice PMI servizi finale della zona euro che segna i 52,5 punti. L’indice composito invece segna nella lettura finale i 51,3 punti contro i 50,9 preliminari.
Invariato a dicembre l’indice dei prezzi alla produzione della zona euro che segna lo 0,0% come da attese dopo lo 0,2% della precedente rilevazione rivisto a +0,1%.Su base annua l’indice dei prezzi alla produzione tocca -0,7% come da attese dopo -1,4% precedente.
Il PIL della zona euro salirà dell’1,3% nel 2020 contro la flessione dello 0,1% prevista ad ottobre e dell’1,4% nel 2021, stabile rispetto alla stima precedente.Così prevede il FMI nel suo World Economic Outlook secondo cui l’economia globale dovrebbe accelerare dal 2,9% previsto come dato finale per il 2019 al 3,3% nel 2020 e al