Eurozona: Pil in frenata nel quarto trimestre (+0,1%). Nel 2019 crescita a +1,2%
Torna in frenata il Pil del quarto trimestre sia nella zona euro che nella Ue-27: l’aumento è di appena lo 0,1% trimestrale (+0,3% nel trimestre precedete), a fronte del + 0,2% dell’Ue. E’ la stima flash di Eurostat, che per l’intero 2019 ha indicato una crescita del Pil dell’eurozona a +1,2% e nella Ue all’1,5% dopo +1,9% e +2,1% rispettivamente nel 2018.
Tornando al quarto trimestre, l’Italia, con -0,3%, è penultima in Ue, prima della Finlandia il cui Pil cala dello 0,4%. La Germania è ferma, la Francia scende di 0,1%. Finlandia, Italia e Francia sono gli unici in territorio negativo.
Il Paese che nel quarto trimestre del 2019 ha registrato la crescita maggiore è la Romania (+1,5%), seguito da Lituania (+1,3% e Ungheria (+1%). Rispetto al quarto trimestre del 2018, è l’Italia ferma a zero in fondo alla classifica e l’Ungheria al top con +4,6%.
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Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.
Il calo dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre l’inflazione nel Regno Unito al livello più basso da oltre un anno, offrendo un po’ di sollievo alle famiglie. Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha promesso di affrontare il costo della vita. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% nei 12 mesi fino a giugno, in calo rispetto al 2,8% del mese precedente.
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.