Donald Trump pagina 49
Il ministero del commercio cinese ha risposto alle ultime minacce commerciali dell’amministrazione Trump annunciando l’arrivo di un dazio al 25% su beni importati dagli Usa per un valore di 16 miliardi di dollari. I prodotti colpiti saranno 333 categorie, fra cui greggio, auto, biciclette, prodotti in acciaio e attrezzature mediche. Il provvedimento diverrà effettivo dal
Apple, dice Pechino, deve condividere di più i suoi guadagni con la popolazione cinese altrimenti rischia di essere oggetto di “rabbia e di un sentimento nazionalista”.
Al via le prime sanzioni degli Usa contro il regime di Teheran: un secondo round scatterà a novembre sulle esportazioni di greggio.
Pechino ha risposto attraverso i media statali dicendo che la nazione è pronta a sopportare le ricadute economiche del rialzo dei dazi.
Il miglioramento dei livelli del debito pubblico si sta configurando come la più grande sfida economica per il presidente Donald Trump.
La proposta prevede anche la revoca per la California dell’autorità per fissare le proprie norme in termini di emissioni e di veicoli elettrici.
Nuovo colpo dell’amministrazione Trump contro il governo di Pechino: un aumento dal 10 al 25% delle tariffe su 200 miliardi di dollari di prodotti ‘Made in China’ importati negli Stati Uniti.
L’amministrazione Trump sta valutando un taglio delle tasse da 100 miliardi di dollari per i ricchi, sperando di bypassare il Congresso.
Il premier Giuseppe Conte è volato a Washington per incontrare il presidente Trump che loda il nostro paese per la questione migranti.
Dopo che il presidente Usa ha previsto tassi di crescita fino al 9%