Dazi e Protezionismo pagina 59

Guerra dazi: Cina chiede aiuto alle big di Wall Street

Secondo i media funzionari del Partito Comunista avrebbero invitato i principali banchieri degli Stati Uniti a un raduno organizzato a Pechino sul tema della guerra commerciale.

Volvo rinuncia allo sbarco in Borsa: forti timori da protezionismo

La guerra commerciale fa paura a Volvo che ritira il progetto di quotarsi in Borsa per quest’anno. Lo annuncia proprio il produttore di auto svedesi controllato dai cinesi di Geely che secondo il Financial Times avrebbero dovuto arrivare in Borsa entro la fine dell’anno.Lo stesso capo azienda della Volvo Hakan Samuelsson, ha affermato che la

Paura di nuovi dazi continua a pesare sull’azionario Usa

I timori di nuovi dazi ha mandato nuovamente in rosso la seduta di venerdì scorso a Wall Street, finita in calo con il timore di tariffe americane aggiuntive contro la Cina. Arrivato a perdere fino a 177 punti, il Dow ne ha lasciati sul terreno 79,33, lo 0,31%, a quota 25.916,54. L’S&P 500 ha ceduto

Trump a Apple: “Preoccupati dei dazi? Spostate produzione in Usa”

Botta e risposta tra Donald Trump e Apple sui dazi. Dopo che il gruppo di Cupertino, aveva espresso, qualche giorno fa, le preccupazioni sul possibile rincaro dei prodotti Apple per effetto dei dazi, non si è fatta attendere la risposta del presidente americano, Donald Trump:“C’è una facile soluzione – spiega in un tweet rivolto al colosso

Valerio De Molli: i tre timori principali dei partecipanti al Forum di Cernobbio

Valerio De Molli (nella foto), amministratore delegato di The European House Ambrosetti, ha parlato con Wall Street Italia dei numeri e dei temi principali del Forum in corso in questi giorni a Cernobbio.Sono tre i temi che innervosiscono maggiormente i partecipanti del Forum Ambrosetti, stando ai risultati di un televoto. A costituire fonte di preoccupazione sono

Lavoro Usa, stavolta convincono anche i salari: Fed avvisata

Oltre ad aver creato diecimila posti di lavoro più delle attese, in agosto gli Stati Uniti hanno anche assistito a un miglioramento netto dei livelli salariali, una cosa che non era avvenuta, non a questi ritmi di crescita per lo meno, nemmeno nei mesi più positivi del recente passato per il mercato occupazionale.L’America ha creato

FAANG, striscia negativa più lunga in 7 mesi: pesa guerra dazi ma non solo

Peggior mese da marzo per il settore e sul mercato delle opzioni sempre più investitori scommettono che le cose peggioreranno per Nasdaq, social media e produttori di chip.

Dazi: Giappone prossimo obiettivo di Trump, Nikkei trema

Il presidente Usa promette: “devono pagare”. Lo ha anticipato il Wall Street Journal. Mercati in tensione, dollaro in difficoltà rispetto allo yen.

ISM del settore dei servizi certifica boom economia Usa

L’indice ISM non manifatturiero si è attestato a 58,5 punti in agosto, un bel rialzo rispetto ai 55,7 di luglio. È una crescita notevole per il settore dei servizi, che certifica il boom dell’attività economica in Usa.A dare i maggiori contributi sono stati infatti i nuovi ordini (incluse le esportazioni) e l’attività in generale. Questo

Guerra dazi: Cina minaccia ritorsioni immediate

Nuovo capitolo della guerra commerciale in corso tra Cina e Usa.