Volvo rinuncia allo sbarco in Borsa: forti timori da protezionismo
La guerra commerciale fa paura a Volvo che ritira il progetto di quotarsi in Borsa per quest’anno. Lo annuncia proprio il produttore di auto svedesi controllato dai cinesi di Geely che secondo il Financial Times avrebbero dovuto arrivare in Borsa entro la fine dell’anno.
Lo stesso capo azienda della Volvo Hakan Samuelsson, ha affermato che la quotazione “resta un’opzione molto concreta, ma non accadrà subito: il timing deve essere ottimale”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.