Dazi e Protezionismo pagina 20
Vendita allo scoperto di azioni americane per un fondo hedge di Singapore che teme ritorsioni da Pechino in caso di peggioramento della guerra commerciale.
L’economia americana potrebbe essere spinta in “recessione”, se Washington dovesse seguire la sua minaccia di imporre nuove tariffe su beni importati dalla Cina. Lo ha detto Gary Shapiro, presidente della Consumer Technology Association, associazione che rappresenta società del settore tecnologico, che ha definito le tariffe un “recinto economico”, che non aiutano Washington a risolvere la
Il presidente Usa minaccia nuove tariffe se il presidente Xi non dovesse presentarsi al G20 di fine mese. Nel mirino anche i vini francesi.
Trump: “Svalutano la loro moneta. Per la Cina è un enorme vantaggio competitivo, e non l’abbiamo a causa di una Fed che non abbassa i tassi di interesse”
Concordata la necessitĂ di riformale le regole della tassazione internazionale sulle grandi industrie tecnologiche.
Secondo il segretario al Tesoro Usa Mnuchin, Trump sarĂ felice di introdurre nuovi dazi se incontro di fine mese con Xi non andrĂ nel verso giusto.
Altre due settimane: è questa la concessione ufficiale garantita dai funzionari americani alle aziende esportatrici cinesi, che avranno altro tempo prezioso per far arrivare le loro merci negli Usa, prima del rialzo già previsto sui dazi. Lo si legge in una comunicazione governativa americana.La scadenza stata estesa dal 1 ° giugno al 15 giugno per
I tanto temuti rischi derivanti dalla guerra commerciale non sarebbero che “una falsa pista”, sostiene lo strategist di SocGen, Albert Edwards.
Per la societĂ di investimento, un’intesa è possibile ma non su tutti i fronti del conflitto. Tecnologia fuori dall’intesa.
Le tariffe doganali al 5% dovrebbero entrare in vigore il 10 giugno per poi salire gradualmente fino al 25% l’1 ottobre.