Dazi e Protezionismo pagina 100
Lo spiega Dominic Schnider, responsabile della divisione commodities e APAC FX presso la divisione di gestione patrimoniale di UBS.
Fra questi ci sono l’Unione europea, il Canada, la Turchia, Russia, Australia, la Corea del Sud, il Giappone
La Borsa americana paga caro le dimissioni del top advisor economico alla Casa Bianca Gary Cohn, che ha rassegnato le sue dimissioni in aperta polemica con le politiche di stampo protezionista dell’amministrazione Trump. Il Dow Jones, in ribasso in avvio di seduta, ha infatti sperperato tutti i guadagni del 2018 raggiungendo l’S&P 500 nella lista
Ex Goldman Sachs, tra i fautori della riforma fiscale, Gary Cohn ha rassegnato le dimissioni perchè in contrasto con le politiche protezioniste di Trump
A Wall Street il Dow Jones ha perso più di 400 punti ai minimi di seduta non appena è stata data la notizia delle dimissioni di Gary Cohn. Sul Forex vola lo yen.
Chiusura in rialzo ieri a Wall Street. Seppur più ottimisti, gli investitori sono rimasti sull’attenti in attesa di una decisione definitiva da parte di Donald Trump sui dazi che vorrebbe imporre sull’alluminio e sull’acciaio in arrivo in Usa. Un po’ di fiducia è arrivata anche dal fronte geopolitico, con la Corea del Nord disposta a una denuclearizzazione
Le notizie di un avvicinamento tra le due Coree e della possibilitĂ che Kim Jong-un rinunci alle ambizioni nucleari, in cambio di garanzie sulla sicurezza da parte degli Stati Uniti, hanno rasserenato il clima nelle sale operative in avvio di seduta, ma poi le preoccupazioni per le prospettive di una guerra commerciale hanno la meglio
Secondo Ray Dalio “una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina sarebbe una tragedia”
L’Unione europea sta valutando l’applicazione di tariffe doganali del 25% su circa 3,5 miliardi di dollari di importazioni dagli Stati Uniti contro i dazi.
Lo dice il presidente e CEO di Volvo Hakan Samuelsson, parlando al Motor Show di Ginevra a Bloomberg TV