Cambio Euro-Dollaro pagina 12
L’euro forte potrebbe colpire fino al 3% degli utili delle società europee. L’avvertimento arriva da Ubs in una nota pubblicata giovedì 24 agosto. Il crollo del 3% tuttavia non sarebbe disastroso visto che i guadagni delle imprese europee hanno visto forti aumenti quest’anno. La valuta europea è cresciuta del 12% rispetto al dollaro e del
Il discorso di Mario Draghi a Lindau, in Germania, non ha smosso i mercati finanziari, ma lo hanno invece fatto gli ultimi dati Pmi sull’andamento dell’attività manifatturiera e dei servizi in Eurozona. L’indice manifatturiero dell’area è salito a 57,4 punti in agosto contro le stime che erano per un punteggio di 56,3.Nonostante l’indice del terziario
L’euro vola sopra 0,91 sterline e tocca i massimi dall’ottobre 2016. Fra le ragioni del record, la debolezza dell’economia britannica con i dati che mostrano un peggioramento della bilancia commerciale del Paese nonostante la svalutazione. La moneta unica è in forte rialzo anche sul dollaro: riguadagna gli 1,18 dollari dopo il dato sull’indice dei prezzi
Lo dicono gli analisti di Wells Fargo. Ecco perché l’euro è destinato a perdere colpi contro la valuta americana.
Oggi la moneta unica avanza sul dollaro e ciò si riversa sulle aziende quotate in borsa che sono particolarmente esposte all’export.
Per chi è convinto che il dollaro continuerà a indebolirsi, piuttosto che continuare a scommettere sulla corsa dell’euro conviene andare lunghi su…
Gli analisti di Goldman Sachs non credono che un euro forte possa danneggiare l’azionario del Vecchio Continente. È quanto scrivono in una nota, specificando che:“È possibile che l’apprezzamento della moneta unica possa pesare sul lato delle esportazioni, ma fino a quando la crescita globale è solida, quest’ultimo sarà il fattore predominante”, ha dichiarato in un’intervista il Mueller-Glissmann,
Secondo gli analisti di UniCredit l’euro prima della fine dell’anno potrebbe toccare anche quota 1,20 dollari dopo aver superato ieri, nel giorno della riunione di politica monetaria della Bce, il livello chiave di $1,155. Ad aiutare la moneta unica dovrebbero essere le condizioni economiche in progressivo miglioramento in area euro e il caos politico in
La debolezza del dollaro ha vita breve. Secondo gli analisti di Jp Morgan, il trend in flessione della vita americana delle ultime sedute finirà presto. Nella seconda parte dell’anno – complice l’aumento atteso dell’inflazione americana – la valuta statunitense recupererà terreno. Non sono tuttavia indicate previsioni precise. Nella giornata di martedì il cambio euro/dollaro ha compiuto un
Il calo recente del dollaro non dovuto ai dati di inflazione più deboli del previsto. Secondo alcuni analisti citati da Cnbc, la battuta d’arresto della valuta americana sarebbe attribuibile ad un “effetto di Trump”. Ed in particolare alla battuta d’arresto dell’agenda dell’amministrazione del presidente americano, sul fronte del programma di taglio delle tasse.