Cambio Euro-Dollaro pagina 11
Sul valutario l’euro oggi cede terreno nei confronti del dollaro, favorito dalle speranze di un rialzo dei tassi della Fed entro fine anno. Ma sul medio periodo la moneta unica è destinata a rafforzarsi sulla controparte americana, secondo gli analisti di Anima. È dall’elezione di Emmanuel Macron in Francia che per il dollaro è partita
Ne è convinto l’investitore elvetico Marc Faber: “Possibile rimbalzo nel breve periodo, ma nel lungo termine nessun apprezzamento in vista”.
La moneta unica tocca livelli che non si vedevano dal 2015. Da inizio anno, l’euro ha segnato un aumento del 14% contro la divisa americana. In volata anche l’oro.
Euro resta sopra quota 1,20 dollari ai primi scambi sui mercati valutari europei: la moneta unica europea è scambiata a 1,2073 dollari (1,2019 ieri dopo la chiusura di Wall street) ai massimi da gennaio 2015. Lo yen invece passa di mano con la valuta europea a 130,4.Ad incidere sulla debolezza della valuta americana le attese sui
Secondo alcuni esperti, il cambio euro dollaro scenderà del 5% entro fine anno, spinto dalla triaettoria divergente delle banche centrali
Oltre agli ultimi dati macro positivi pubblicati in Usa, ad aiutare il dollaro sono anche le speculazioni circa le prossime mosse (o l’assenza di queste) di Mario Draghi. Il fatto che la Bce non abbia espresso ufficialmente preoccupazioni sulla forza dell’euro, salito martedì sopra 1,20 dollari ai massimi da gennaio 2015, ha contribuito all’indebolimento del
Il cambio euro – dollaro da inizio anno ha subito un’impennata spaventosa, quasi il 20% l’apprezzamento della valuta unica europea!Perché?Le cause sono molteplici, facciamo ordine:– forza dell’economia europea;– economia USA non in splendida forma, seppur rialzista;– sfiducia verso le azioni di Trump;– rischio sforamento del tetto del debito USA;– poca sicurezza mostrata dalla FED nei
All’apertura dei mercati finanziari europei continua infatti il rally della moneta unica che, per la prima volta dal gennaio 2015, ritrova quota 1,20 dollari. Dopo aver segnato quota 1,1978 ieri sera, la moneta unica ha superato di slancio quota 1,20 dollari attestandosi a 1,2025. Si tratta dei massimi dal 2 gennaio 2015.
Scivolone nei confronti di euro e renminbi. Rischi sono dietro l’angolo. In gioco c’è il prestigio e lo status di moneta riferimento del biglietto verde.
Al termine di un meeting di Jackson Hole avaro di spunti degni di nota da parte dei due maggiori banchieri centrali, il cambio euro / dollaro ha concluso la settimana nel segno del rafforzamento della moneta unica, concludendo a quota 1.1925 dollari. Secondo Tom Luongo di Seeking Alpha questo sviluppo è significativo sotto il profilo