Borse pagina 333
Per Morgan Stanley, che cita segnali di fine dell’ipervenduto, risposta è affermativa; Goldman Sachs invita invece alla cautela. Banche mondiali divise.
VerrĂ quotata per la prima volta nell’Eurostoxx delle blue chip anche la britannica Imperial Tobacco. Ecco chi invece uscirĂ dall’indice.
Tutti i principali indici perdono circa il 3%. JP Morgan aveva avvertito di un imminente crash dei mercati. Crolla petrolio Wti (-7%)
Timori per rialzo tassi Fed e frenata dell’economia cinese continuano a innervosire. Twitter promossa, +3,5%. Il Wti a ottobre ha guadagnato l’8,8% a 49,2 dollari al barile.
Il governo cinese potrebbe abbandonare presto gli acquisti che hanno frenato il crollo del listino. Yuan rivalutato per la seconda sessione consecutiva.
Petrolio +9,9% in una settimana. Euro sotto $1,13, rally franco svizzero. Male sul Ftse Mib le popolari. Bper oltre -3%, Ferragamo -5,6%. Saipem oltre +4%.
Euro risente delle parole del capo economista della Bce e buca al ribasso $1,14. Petrolio sotto $40. Tonfo argento, male oro.
Non sono un economista o un banchiere a dirlo, bensì i dati statistici e le serie storiche.
Ecco secondo Julian Bridgen, consulente Usa presso alcuni hedge fund, cosa succederĂ nei prossimi mesi sui mercati.
Fare troppo affidamento sui guadagni ottenuti nell’azionario potrebbero creare vulnerabilitĂ in contesti di volatilitĂ . Leggi i consigli ai clienti.