Aveva anticipato crollo emergenti, ora scommette su rimbalzo Borse

25 Agosto 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Aveva previsto mesi in anticipo la ritirata dei mercati emergenti, la svalutazione dello yuan, e la battuta d’arresto delle Borse occidentali due giorni prima del picco di aprile.

Con un fiuto che pochi possiedono, Julian Bridgen, 50enne consulente americano per alcuni hedge fund, partner presso la società Macro Intelligence 2 Partners, scommette su una rimbalzo dei mercati in vista di un cambio di programma della Fed. Che, a questo punto, secondo le sue previsioni deciderà di posticipare il primo rialzo dei tassi dal 2006. Niente stretta dunque come anticipato dal mercato questo settembre.

Il rinvio della stretta – secondo Bridgen – finirà per frenare la corsa del dollaro, dando momentaneo respiro ai mercati europei e a Wall Street. “Se penso che questo risolverà il problema? No”, ha subito aggiunto Bridgen. “Ma siamo arrivati ad un punto in cui una risposta da parte della classe politica americana è probabile”.

Bridgen non è il solo a pensarla così. Il sell off che si è abbattuto ieri sui mercati internazionali sembra aver modificato le previsioni sui tempi della prima stretta della Fed con la maggior parte degli analisti che ora credono su un rinvio.

Nel breve periodo, l’esperto vede un rimbalzo degli asset legati ai mercati emergenti fino a fine anno. Da lì, la strada sarà tutta in declino. Nei prossimi cinque anni, Bridgen sostiene che il MSCI Emerging Markets subirà una flessione fino a 400 punti, circa la metà dei valori attuali.

Fonte: Bloomberg