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Curva dei rendimenti dei Bond americani sempre piĂą piatta, ai minimi di dieci anni: è un segnale che il mercato si aspetta un rallentamento dell’economia.
Wall Street ha chiuso in ribasso la seduta del 15 novembre, con un rosso limitato allo 0,55% per quanto riguarda lo Standard & Poor’s (1.565 punti), mentre cala dello 0,47% il Nasdaq (a 6.706 punti) e, infine, cede lo 0,59% il Dow Jones (a 23.271 punti).Il petrolio Wti è stabile a 55,38 dollari al barile,
Dopo sei sedute col segno meno, la borsa di Tokyo torna a crescere: l’indice Nikkei ha chiuso gli scambi in rialzo dell’1,47% a quota 22.351,12 e con un guadagno di 322.A guidare in positivo il listino è la notizia dell’iniezione di liquidità da parte della Banca centrale della Cina, con 47 miliardi di dollari che ne
Il sondaggio mensile di Bofa ML mette in evidenza una percentuale record di investitori convinti che i mercati azionari siano sopravvalutati
Prima dell’avvio degli scambi a Wall Street il sentiment è sempre negativo nelle sale operative europee. Sono diversi i listini azionari che viaggiano in ribasso, mentre i futures sul Dow Jones, l’S&P 500 e il Nasdaq cedono mezzo punto percentuale. I contratti sul paniere delle blue chip al momento scendono di 127 punti rispetto alla
Curva rendimenti lancia alert su possibile frenata dell’economia. E se Alan Greenspan avesse ragione sulla bolla nel mercato obbligazionario Usa?
L’economia tedesca è cresciuta dello 0,8% e quella italiana dello 0,5%, segnale del cambio della guardia tra Usa, alla fine del ciclo espansivo della ripresa, ed Europa.
Chiusura poco mossa per la Borsa di Tokyo, che termina la seduta odierna sui livelli della vigilia con gli investitori non convinti dei risultati trimestrali delle imprese. L’indice Nikkei ha chiuso a 22.380,01 punti, quasi al livello di ieri in chiusura (22.380,99 punti). L’indice Topix ha perso lo 0,26% a 1.778,87 punti (-4,62).
Seduta negativa per le Borse europee appesantite dalle incertezze politiche nel Regno Unito e di conseguenza sui colloqui sulla Brexit, oltre che dai dubbi sulla riforma fiscale Usa. Gli indici principali scambiano in calo di circa l’1%, con il rafforzamento dell’euro, specie sulla sterlina, sul Forex che sta avendo un impatto negativo sul valore dei
Le societĂ estere potranno detenere fino al 51% del capitale di banche, societĂ di gestione e assicurazioni in Cina.