Borse incerte, da Bond segnale di alert: collassa curva dei rendimenti

16 Novembre 2017, di Daniele Chicca

Mentre le Borse fanno molta fatica in settimana, influenzate da una serie di fattori, primi fra tutti l’instabilità del governo May a Londra e il dubbio crescente sulla capacità dei Repubblicani di ottenere l’implementazione del piano ambizioso di riforma fiscale in Usa, il mercato obbligazionario ha mandato un altro segnale di allarme: la curva dei rendimenti si è ulteriormente appiattita negli Stati Uniti, collassando ai minimi di dieci anni. In Cina nel frattempo i tassi dei titoli decennali sono balzati ai massimi di tre anni: il selloff dei Bond, che è iniziato negli Stati Uniti e nel Regno Unito, si è presto propagato anche nella seconda economia al mondo, la cui crescita alimentata dai debiti e dal denaro facile rischia di rallentare. Il rendimento del Bond di riferimento si è ampliato di cinque punti base al 3,98%, la percentuale più alta da ottobre 2014.

In Usa pesano gli ultimi dati economici, tra cui l’inflazione in surriscaldamento, le vendite al dettaglio deludenti, il calo dei salari reali e altre rilevazioni macro: la curva dei rendimenti – per quanto riguarda il differenziale tra titoli a 5 e 30 anni – si è appiattita di altri tre punti base attestandosi poco sopra i 75 punti base, il valore più basso da novembre 2007 (vedi grafico sotto). È un fenomeno che sta a indicare che i mercati si attendono una frenata delle attività economiche.

Lasciate qui commenti, news e rumor dalle sale operative, consigli operativi, strategie di investimento, le vostre esperienze e tutto quello che vi passa per la testa. Tutti gli aggiornamenti sulle Borse li trovate nel LIVE BLOG (SOTTO), con flash di notizie e grafici.

Il Liveblog è terminato

Daniele Chicca 16 Novembre 201712:39

L’azionario europeo tenta di rimbalzare nonostante i cali di Wall Street: quasi tutti i settori stanno scambiando in territorio positivo. I titoli dei gruppi attivi nelle costruzioni e nei materiali di base sono i due migliori della mattinata dopo una serie di trimestrali societarie incoraggianti. Tra i singoli titoli scambia in rialzo di oltre un punto percentuale Deutsche Bank, dopo che il fondo Usa Cerberus è diventato uno dei principali azionisti con una quota del 3%.

Daniele Chicca 16 Novembre 201717:48

Chiude poco sopra la parità il Ftse Mib. In cima al listino Buzzi Unicem guadagna oltre il 3%. In rialzo anche Prysmian, Mediaset, Ferragamo e Stm. Negativa invece Bper Banca e Leonardo, che continua ad accumulare sedute negative dopo i dati trimestrali deludenti; in calo il comparto bancario, Tenaris, Snam e Eni.