Borse, futures fanno pensare a un avvio tinto di rosso a Wall Street
Prima dell’avvio degli scambi a Wall Street il sentiment è sempre negativo nelle sale operative europee. Sono diversi i listini azionari che viaggiano in ribasso, mentre i futures sul Dow Jones, l’S&P 500 e il Nasdaq cedono mezzo punto percentuale. I contratti sul paniere delle blue chip al momento scendono di 127 punti rispetto alla chiusura di ieri, mentre i futures su indice allargato e listino tecnologico lasciano sul campo 13,5 punti e 31,25, rispettivamente.
Il calo delle materie prime ha pesato sull’Asia, mentre in Eurozona si fa sentire il rafforzamento della moneta unica dopo i dati sul Pil di Germania e Italia convincenti pubblicati ieri (+0,8% e +0,5% nell’ordine nel terzo trimestre). I prezzi del petrolio sono in calo dopo che l’EIA (l’Agenzia Internazionale di Energia) ha rivisto al ribasso le previsioni sulla domanda di greggio di 100 mila barili al giorno per il 2017 e per l’anno prossimo.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.