Borsa USA pagina 169
Le Borse europee riescono a mantenersi sopra la linea di parità con il titolo Prudential che è il più richiesto a Londra (+6,5%) dopo l’annuncio di un piano per separare in due le attività . A sostenere i listini azionari del continente sono le parole da colomba di Mario Draghi, secondo cui le politiche monetarie rimarranno
Dopo un avvio di scambi difficili, i futures sull’indice S&P 500 rimbalzano: questo nonostante la girandola caotica di avvicendamenti in seno del governo Trump in un momento delicato dal punto di vista diplomatico per gli Stati Uniti. A minacciare il sentiment di mercato a inizio mattinata contribuiscono anche le notizie circa un intensificarsi della guerra
Seduta in rosso ieri per Wall Street a causa del caos è piombato alla Casa Bianca dopo il siluramento da parte del presidente americano Donald Trump del segretario di Stato Rex Tilleron. Nel finale, il DJIA ha perso circa 170 punti, lo 0,6%, a quota 25.010 appesantito da Boeing (-1,6%) e Goldman Sachs (-1,8%). L’S&P 500 ha lasciato sul terreno 18
Azionario, obbligazionario e oro stanno registrando guadagni sui mercati. Chi è in cerca di diversificazione sta facendo molta fatica a trovare strategie di investimento efficaci in queste condizioni. Mentre la performance dei beni rifugio per eccellenza (oro, yen, franco svizzero, Bond Usa) ha preso direzioni divergenti (vedi grafico sotto), l’indice allargato della Borsa Usa, l’S&P
Chiusura contrastata ieri per Wall Street, su cui pesano i timori su una guerra commerciale dopo la decisione di Donald Trump di imporre dazi sull’importazione di acciaio (25%) e di alluminio (10%).Inoltre il presidente americano sta continuando a minacciare l’Europa, sostenendo di voler applicare restrizioni su diversi settori centrali per i Paesi dell’Unione, tra cui
La seduta di venerdì scorso a Wall Street è finita in forte rialzo con il Nasdaq Composite che per la prima volta dal 26 gennaio è tornato in territorio record. Gli investitori hanno brindato all’ottimo rapporto sull’occupazione americana di febbraio, quando sono stati creati più posti di lavoro del previsto (+313mila) ma, soprattutto, i salari orari sono cresciuti
Tempo un anno e il ciclo rialzista attuale si concluderĂ : oltre alla guerra commerciale pesano le prospettive di un rialzo dei tassi in tutto il mondo.
Chiusura contrastata ieri a Wall Street: il Nasdaq Composite è riuscito a chiude in rialzo mentre il Dow Jones Industrial Average e l’S&P 500 invece hanno chiuso in calo ma lontano dai minimi intraday raggiunti al picco delle preoccupazioni di guerre commerciali in arrivo.Arrivato a perdere fino a 349 punti e a un massimo di giornata corrispondente a
La Borsa americana paga caro le dimissioni del top advisor economico alla Casa Bianca Gary Cohn, che ha rassegnato le sue dimissioni in aperta polemica con le politiche di stampo protezionista dell’amministrazione Trump. Il Dow Jones, in ribasso in avvio di seduta, ha infatti sperperato tutti i guadagni del 2018 raggiungendo l’S&P 500 nella lista
Chiusura in rialzo ieri a Wall Street. Seppur più ottimisti, gli investitori sono rimasti sull’attenti in attesa di una decisione definitiva da parte di Donald Trump sui dazi che vorrebbe imporre sull’alluminio e sull’acciaio in arrivo in Usa. Un po’ di fiducia è arrivata anche dal fronte geopolitico, con la Corea del Nord disposta a una denuclearizzazione