Wall Street, Dow Jones cede 300 punti: pesa guerra commerciale con la Cina
Le Borse europee riescono a mantenersi sopra la linea di parità con il titolo Prudential che è il più richiesto a Londra (+6,5%) dopo l’annuncio di un piano per separare in due le attività. A sostenere i listini azionari del continente sono le parole da colomba di Mario Draghi, secondo cui le politiche monetarie rimarranno prudenti, persistenti e pazienti in Eurozona. Le dichiarazioni hanno indebolito l’euro, favorendo di riflesso in Borsa i gruppi esportatori.
Di contro in Usa, dopo un avvio in rialzo di 100 punti circa, il Dow Jones cede a un certo punto anche 300 punti, appesantito dalle paure di una guerra commerciale a tutto campo con la Cina. Non a caso sono i titoli di Boeing e di altri gruppi internazionali fanno affari con la potenza asiatica a subire i maggiori cali. Donald Trump ha minacciato di imporre nuovi dazi alle importazioni di prodotti cinesi, con un’attenzione particolare al settore IT.
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Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.