Borsa USA pagina 110
Venerdì scorso Wall Street ha chiuso la seduta in netto rialzo permettendo agli indici di archiviare la migliore settimana del 2019 dopo il peggiore maggio dal 2010. Il rapporto deludente sull’occupazione americana a maggio ha alimentato ulteriormente le aspettative del mercato per un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve.Il Dow Jones Industrial Average
Chiusura in rialzo ieri per Wall Street sull’effetto positivo di commenti dovish rilasciati martedì scorso dal governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, ma anche grazie alle speranze di uno slittamento dell’entrata in vigore dei dazi minacciati da Donald Trump contro tutti i beni importati dal Messico. INel finale, il DJIA è salito dello 0,71% a
Nuova seduta in rialzo per Wall Street con gli investitori che continuano a sperare in un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Nel finale, il DJIA ha aggiunto lo 0,8% circa a quota 25.539,5. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,8% intorno a quota 2.826.Il Nasdaq Composite ha registrato un rialzo dello 0,64% a quota
La seduta di ieri a Wall Street è finita all’insegna del rally. Gli indici hanno vissuto la seconda migliore giornata del 2018 grazie al rimbalzo dei titoli tecnologici e alle rassicurazioni giunte dalla Federal Reserve. Il DJIA ha aggiunto il 2,06% a quota 25.332,18 punti. L’S&P 500 è salito del 2,14% a 2.803,27. Il Nasdaq
Chiusura in calo ieri a Wall Street per colpa dello spettro di inchieste delle autorità americane su quattro colossi tecnologici: Amazon, Apple, Facebook e Google. Di conseguenza il Nasdaq Composite è entrato in correzione, status definito da un calo di almeno il 10% dall’ultimo picco (che nel caso dell’indice tech fu raggiunto il 3 maggio
Lo riporta uno studio della NYU, che evidenzia un gap crescente tra classe media e ricchi.
Maggio da dimenticare per Wall Street: i tre principali indici, condizionati dalle rinnovate tensioni commerciali tra Usa e Cina, hanno archiviato il mese peggiore dallo scorso dicembre. E’ stato il maggio peggiore dal 2010 e il primo maggio in rosso dal 2012 nel quale il DJIA e l’S&P 500 hanno ceduto il 6,6% e il 6,7% rispettivamente
L’azionario Usa scivola in avvio di seduta dopo che il presidente Usa Donald Trump ha minacciato a sorpresa di imporre dei dazi a tutte le importazioni provenienti dal Messico e anche di adottare misure coercitive analoghe contro il Regno Unito. In piena guerra commerciale con la Cina, il rischio che le tensioni si intensifichino e
Così hanno decretato gli esperti professionisti di istituzioni finanziarie in tutto il mondo intervistati per il settimo studio annuale “Global Regulatory Outlook (GRO)” di Duff & Phelps.
Si prospetta un avvio di seduta in profondo rosso per Wall Street. È quanto emerge dall’andamento dei futures sui principali indici della Borsa Usa. Intorno alle 7,30 i futures sul Dow Jones segnano un calo dello 0,80%. Analoghe le perdite per i contratti futures su S&P 500 e il Nasdaq. A condizionare negativamente l’umore del