Wall Street chiude in rialzo, continua effetto Fed colomba
Chiusura in rialzo ieri per Wall Street sull’effetto positivo di commenti dovish rilasciati martedì scorso dal governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, ma anche grazie alle speranze di uno slittamento dell’entrata in vigore dei dazi minacciati da Donald Trump contro tutti i beni importati dal Messico. I
Nel finale, il DJIA è salito dello 0,71% a quota 25.720,66 mettendo a segno la quarta seduta di fila in aumento; si va verso la settimana migliore del 2019. L’S&P 500 è aumentato dello 0,61% a quota 2.843,49. Il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,53% a quota 7.615,55. Il petrolio a luglio al Nymex è salito dell’1,7% a 52,59 dollari al barile.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.