Fed spinge in alto Wall Street, Dow +2%
La seduta di ieri a Wall Street è finita all’insegna del rally. Gli indici hanno vissuto la seconda migliore giornata del 2018 grazie al rimbalzo dei titoli tecnologici e alle rassicurazioni giunte dalla Federal Reserve. Il DJIA ha aggiunto il 2,06% a quota 25.332,18 punti. L’S&P 500 è salito del 2,14% a 2.803,27. Il Nasdaq Composite ha guadagnato il 2,65% a 7.527,12. Il petrolio a New York ha chiuso in rialzo per la prima volta dopo 4 giornate in calo: il contratto luglio e’ salito dello 0,4% a 53,48 dollari.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo