Borsa Usa, 10% dei super-ricchi controlla l’84%

3 Giugno 2019, di Mariangela Tessa

Dal momento che le Borse continuano a muoversi sui massimi storici, il mercato azionario continua ad essere uno degli indicatori preferiti del presidente  Usa Donald Trump per affermare che l’economia statunitense gode di ottima salute. Peccato che la ricchezza finanziaria sia concentrata nelle mani di pochi. Anzi, pochissimi.

Secondo una recente analisi dell’economista della New York University Edward N. Wolff, pubblicata su CNN Money, nel 2016 l’84% del mercato azionario americano erano in mano al 10% delle famiglie Usa.

“Nonostante quasi la metà di tutte le famiglie siano in possesso di quote azionarie direttamente o indirettamente tramite fondi comuni di investimento, trust o diversi conti pensionistici, il più ricco 10% delle famiglie controllava l’84% del valore totale di queste azioni nel 2016”, scrive Wolff .

Si tratta di percentuali che rappresentano un grande cambiamento rispetto al 2001, quando il 10% più alto deteneva solo il 77% di tutte le azioni. Mentre praticamente tutti (il 94%) i super ricchi hanno quote di titoli azionari significativi nel proprio patrimonio –  $ 10.000 o più in azioni – solo il 27% della classe media ha investimenti diretti in Borsa.

Dove si concentra  la ricchezza della classe media? Secondo l’analisi di Wolf, la maggior parte di questa rimane legata alla casa. Mentre per gli americani più ricchi, la prima casa rappresenta solo il 7,6% della loro ricchezza totale.