Borsa USA pagina 235
Depositati i documenti per l’Ipo. La sede fiscale rimarrà in Italia. Offerta non supererà però il 10% delle azioni ordinarie.
Pesano calo di Apple, Microsoft e Yahoo. Focus anche sui dati immobiliari e le intenzioni della Federal Reserve. Vendite massicce sul petrolio torna, che torna sotto $50 al barile.
Dow sotto 18.000 punti. Attesa per conti di Microsoft e Apple. Profitti Verizon battono attese, ma deludono ricavi. Dollaro stabile sui massimi di tre mesi.
Dopo trimestrale superiore alle attese, titolo schizza in alto sul parterre di Wall Street, raggiungendo capitalizzazione mai raggiunta prima in una seduta.
Per la prima i profitti netti salgono a 4,8 dollari grazie a un taglio delle spese. In forte calo quelli di Goldman per via degli accantonamenti.
Torna propensione al rischio, grazie al balzo di Shanghai. Pubblicato il dato relativo alle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione.
In futuro report saranno scritti da robot studiati ad arte. Boom clienti per startup che mettono l’intelligenza artificiale al servizio degli investimenti.
Improvvisamente, le azioni hanno smesso di essere scambiate. Panico tra i trader, flussi di ordini sell e buy paralizzati.
Fmi ha invitato Yellen ad astenersi da manovre restrittive. Timori su stagione trimestrali. Acquisti sui Treasuries. Caos dopo sospensione titoli Nyse. ALL’INTERNO GRAFICO S&P 500