Banche centrali pagina 52
Crispin Odey, gestore dell’hedge fund OEI Mac che gestisce asset per un valore di $11 miliardi, si sfoga contro gli interventi operati dalle banche centrali e cita Draghi.
Movimenti strani e sospetti sui mercati. Il patto per evitare ulteriori turbolenze tra i Potenti del Pianeta.
La banca centrale della Russia ha lasciato invariati i tassi d’interesse all’11%, secondo le attese della maggioranza degli analisti. Con un livello dei prezzi attorno al 7% resta difficile per la banca centrale allentare la politica monetaria senza il rischio di aggravare la situazione; l’istituto, infatti, ha comunicato che la sua politica “moderatamente stretta” potrebbe
Cinque banche centrali hanno spinto i tassi di interesse in territorio negativo, aprendo il dibattito sui costi e sui possibili vantaggi di questa politica. Finora l’applicazione è stata senza scossoni e i tagli ai tassi sono stati trasmessi all’economia attraverso le valute e i mercati finanziari.Gli analisti di AXA Investment Managers si sono espressi sull’attuale
“Non esiste più una politica monetaria indipendente. Le azioni di Fed, Bce e Bank of Japan sono inestricabilmente correlate e stanno diventando sempre più politicizzate, poiché affidarsi alla politica monetaria è il principale strumento di sostegno alla crescita oggi disponibile”: è il commento molto critico alle ultime dichiarazioni della Fed di Salman Ahmed, Chief Global
Partenza senza direzione per la Borsa Usa, che digerisce l’ultima riunione della Fed. Sussidi di disoccupazione oltre le attese.
Anche l’Indonesia ha appena tagliato i tassi.
Per la banca centrale della Svizzera il franco rimane “sopravvalutato in modo significativo”.
Il governatore della banca centrale del Bangladesh, Atiur Rahman, ha rassegnato le dimissioni in seguito allo scandalo che ha visto l’istituto derubato circa 101 milioni di dollari da parte di alcuni pirati informatici. Gli hacker hanno trasferito le somme dalle riserve di valuta estera della banca a un conto intestato a nome di alcuni filippini.
Le politiche monetarie a corto di munizioni stanno riportando la comunità finanziaria a ripensare agli stimoli fiscali. La MMT, dopo vent’anni a bordo ring, potrebbe tornare utile