Wall Street in rialzo, Dow riporta in positivo bilancio di inizio anno

17 Marzo 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Wall Street chiude la seduta in rialzo grazie al proseguimento dell’effetto Yellen e al rally del petrolio.

Il Dow Jones ha guadagnato 154,64 punti, lo 0,9%, a quota 17.480,40 ma nel durante era arrivato a guadagnarne 203. Per l’indice delle 30 blue chip e’ stato il quinto giorno di fila in positivo. L’S&P 500 e’ salito di 13,35 punti, lo 0,66%, a quota 2.040. Il Nasdaq ha aggiunto 11 punti, lo 0,23%, a quota 4.774,98.

Il Dow Jones ha cosi’ riportato in positivo il bilancio da inizio anno recuperando quasi due mila punti dai minimi intraday del trimestre in corso toccati il 20 gennaio scorso. Il quel giorno il calo da inizio 2016 era pari all’11,33%. E’ la prima volta da inizio anno che l’indice delle 30 blue chip si e’ portato sopra i 17.425 punti a cui il 2015 era finito.

Gli investitori continuano a brindare al fatto che la banca centrale americana ieri abbia fatto capire di non avere alcuna fretta di alzare i tassi. E infatti i membri del suo braccio di politica monetaria prevedono nel 2016 due strette e non piu’ quattro come calcolato lo scorso dicembre. Complici anche le misure di stimolo lanciate la settimana scorsa dalla Banca centrale europea, gli investitori scommettono su asset rischiosi. Resta da capire quanto durera’ questo trend visto che l’economia globale stenta a crescere. In attesa delle operazioni di compensazione,

Sul fronte macro i sussidi di disoccupazione sono saliti di 7.000 unita’ a 265.000. Il dato e’ comunque positivo dal momento che e’ inferiore di due mila unita’ alle stime e che e’ rimasto sotto quota 300.000 per la 54esima settimana, la sequenza temporale piu’ lunga dal 1973. Cio’ non fa altro che confermare la tonicita’ del mercato del lavoro, che sembra destinato a migliorare come segnalato ieri dalla Federal Reserve.

Alla fine della sua riunione, la banca centrale americana ha lasciato i tassi invariati ma soprattutto ha ridotto a due da quattro il numero dei rialzi dei tassi attesi cosi’ come calcolato dalle stime arrotondate dei membri del Fomc. Cio’ aveva soddisfatto gli investitori, soddisfazione che aveva contagiato nell’overnight anche le piazze asiatiche e poi quelle europee, poi lasciatesi andare alle vendite.

Goldman Sachs si aspetta che nel 2016 la Fed aumenti il costo del denaro tre volte “soprattutto perche’ siamo piu’ fiduciosi che la ripresa dell’inflazione sia reale”. Trader e gestori hanno da digerire le decisioni odierne di altre banche centrali: quella svizzera ha lasciato i tassi invariati come atteso ma ha aperto alla possibilita’ di ulteriori stimoli; quella norvegese ha tagliato i tassi di riferimento a minimi storici pari allo 0,5% e il suo governatore ha detto che tassi a zero non sono necessariamente un limite; quella britannica ha tenuto il costo del denaro allo 0,5%, anche in questo caso un minimo storico.

Il petrolio ad aprile al Nymex  ha guadagnato il 4,5% a 40,20 dollari al barile, massimi del 3 dicembre 2015.