Banche centrali pagina 37
L’addio della curva di Phillips è il nuovo rompicapo da sciogliere per Mario Draghi e la Bce. Attesi segnali da Jackson Hole sul futuro del Qe
È ora di mettere fine al Quantitative Easing. Altro che riduzione: per Euro Pacific Capital bilancio Fed raddoppierà esplodendo a 10mila miliardi.
I tassi di inflazione bassi complicano le decisioni di politica monetaria delle banche centrali e minano la gamma di soluzioni economiche disponibili
Petrolio in ripresa e metalli in avanzamento, trend che aiutano i mercati europei e asiatici in lieve rialzo dopo i guadagni lievi messi a segno ieri da Wall Street.
Ecco ciò che emerge dai verbali della riunione del 25-26 luglio scorsi della Banca centrale Usa che allora lasciò i tassi all’1-1,25% ma indicò l’intenzione di alzarli una terza volta entro la fine del 2017.
Alla fine la Banca d’Inghilterra ha mantenuto lo status quo sui tassi di interesse, che restano quindi ancorati ai minimi storici dello 0,25%. Solo due esponenti del braccio di politica monetaria hanno votato a favore di un rialzo del costo del denaro allo 0,5%. Sul Forex la sterlina, che scambiava sui massimi di 11 mesi
L’analisi sull’impatto delle novità politiche Usa sui mercati asiatici da parte del Fund Manager di Union Bancaire Privée per l’azionario in Asia.
L’indebolimento di alcune valute, come dollaro e yen, riflette anche la nuova forza dell’Europa. Ma aumentano i rischi di un errore delle banche centrali
Raid di anarchici appartenenti al gruppo Ruvikonas le persone che mercoledì pomeriggio hanno fatto irruzione nella Banca della Grecia
Rispetto ai titoli tech, meglio più sicuri titoli ciclici. In generale meglio volare bassi e diversificare a basso costo investendo in un fondo che copre il “mondo intero”