Banche centrali pagina 38
Le prospettive per fine 2017 secondo l’European equities manager di Janus Henderson Investors.
I fondi hedge e altri grandi speculatori di mercato stanno perdendo fiducia nei metalli preziosi e non solo nell’oro. Le prospettive di una politica monetaria più restrittiva da parte di Usa ed Eurozona sta alimentando un esodo di massa dai metalli, come si vede bene nel grafico riportato da Bloomberg.Nella settimana conclusasi l’11 luglio, le
Se la curva di Phillips rimarrà addormentata qualche trimestre, le banche centrali, con i loro aumenti inutili, rischiano di produrre una recessione.
Investitori dovrebbero adottare un approccio cauto al reddito fisso nel 2017 e 2018. Debito locale degli Emergenti offrirà alcune delle migliori opportunità.
Balzo del dollaro canadese, che si porta sui massimi di 11 mesi dopo che la banca centrale del paese ha aumentato i tassi per la prima volta in sette anni.
L’ultima volta che le posizioni short dei fondi hedge erano così numerose, l’oro ha messo a segno un gran bel rimbalzo. L’oro sta vivendo un momento difficile: attraversa infatti la fase ribassista più pesante dell’anno. Ma il fatto che i fondi hedge scommettano che i prezzi siano destinati a scendere ancora potrebbe in realtà essere
Odey ai clienti: via dall’azionario. “Quando guardo all’andamento dei prezzi da quando Trump è stato eletto presidente, non vedo altro che il passo di un uomo ubriaco”
Sulla crescita paure sembrano essere rientrate ma si intensificano nubi riguardo alla perdita di slancio dell’inflazione. Mosse banche centrali favoriscono l’azionario.
Fondi comuni in crisi, investitori in ritirata (vedi grafico all’interno). Sentiment è destinato a deteriorarsi dopo prima parte dell’anno da record.
In attesa della testimonianza semestrale di Yellen gli investitori si concentrano sulla strategia di asset allocation da adottare in vista della stance più aggressiva delle banche centrali di Stati Uniti ed anche Eurozona. Sull’azionario secondo gli analisti di Cassa Lombarda “si dovrebbe assistere a una progressiva rotazione settoriale che potrebbe penalizzare i titoli più sensibili ai