Asset allocation: cosa cambia con le banche centrali più aggressive
In attesa della testimonianza semestrale di Yellen gli investitori si concentrano sulla strategia di asset allocation da adottare in vista della stance più aggressiva delle banche centrali di Stati Uniti ed anche Eurozona. Sull’azionario secondo gli analisti di Cassa Lombarda “si dovrebbe assistere a una progressiva rotazione settoriale che potrebbe penalizzare i titoli più sensibili ai tassi di interesse (vedi utility, real estate) o le società più indebitate. Al contrario, i settori bancari e assicurativi dovrebbero trarre vantaggio da un aumento dei tassi”.
Sul front del calendario macro economico statunitense vengono pubblicati in giornata i dati su inflazione (CPI) e su produzione industriale. “La testimonianza semestrale della presidente Janet Yellen al Congresso Usa fornirà indicazioni importanti sulle prossime mosse della Fed: un tono “hawkish” potrebbe creare ulteriori pressioni rialziste sui tassi. In assenza di notizie significative dall’Europa, saranno presumibilmente quelle provenienti dagli Stati Uniti a guidare i mercati dei cambi (il dollaro e, quindi, di riflesso l’euro) e obbligazionario“.
Breaking news
STM annuncia ricavi netti di 3,49 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026, con un margine lordo del 34,8%. Il reddito operativo raggiunge i 187 milioni di dollari. Le previsioni per il terzo trimestre indicano un aumento dei ricavi a 3,70 miliardi di dollari e un margine lordo del 37%.
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.