Asset allocation: cosa cambia con le banche centrali più aggressive

10 Luglio 2017, di Daniele Chicca

In attesa della testimonianza semestrale di Yellen gli investitori si concentrano sulla strategia di asset allocation da adottare in vista della stance più aggressiva delle banche centrali di Stati Uniti ed anche Eurozona. Sull’azionario secondo gli analisti di Cassa Lombarda “si dovrebbe assistere a una progressiva rotazione settoriale che potrebbe penalizzare i titoli più sensibili ai tassi di interesse (vedi utility, real estate) o le società più indebitate. Al contrario, i settori bancari e assicurativi dovrebbero trarre vantaggio da un aumento dei tassi”.

Sul front del calendario macro economico statunitense vengono pubblicati in giornata i dati su inflazione (CPI) e su produzione industriale. “La testimonianza semestrale della presidente Janet Yellen al Congresso Usa fornirà indicazioni importanti sulle prossime mosse della Fed: un tono “hawkish” potrebbe creare ulteriori pressioni rialziste sui tassi. In assenza di notizie significative dall’Europa, saranno presumibilmente quelle provenienti dagli Stati Uniti a guidare i mercati dei cambi (il dollaro e, quindi, di riflesso l’euro) e obbligazionario“.