El-Erian: il demone della deflazione è reale

24 Agosto 2017, di Livia Liberatore

Il tasso di inflazione persistentemente basso ha complicato le decisioni di politica monetaria e minato la gamma delle soluzioni disponibili. Lo scrive Mohamed El-Erian, consulente economico ad Allianz SE ed ex Ceo di Pimco, il quale sostiene che la deflazione sta creando molti problemi alle banche centrali. Secondo El-Erian, finché la situazione non cambierà, le banche centrali dovranno pensare con una visione olistica agli obiettivi di politica monetaria e considerare anche le conseguenze non intenzionali per la futura stabilità finanziaria.

Il fenomeno non va sottovalutato: i tassi di inflazione sono stati insolitamente persistenti soprattutto nei Paesi avanzati, l’inflazione non ha risposto ai tassi di interesse bassi e alle iniezioni di liquidità con il quantitative easing e questo non ha coinciso con un aumento dell’occupazione negli Stati Uniti e negli altri Stati. La conseguenza è l’aumento del rischio di un declino effettivo dei prezzi che spinge i consumatori a rimandare i loro acquisti, indebolisce la crescita economica e sconvolge l’efficacia delle politiche.

Le cause della deflazione non sono del tutto chiare e possono riferirsi a una serie di fattori evidenziati dagli studi delle banche centrali. Queste si stanno interrogando sull’utilità dei modelli e degli approcci economici tradizionali nello spiegare e nel prevedere il comportamento dell’inflazione. Riguardo le soluzioni possibili al problema, alcuni economisti hanno suggerito che le banche centrali possano alzare i loro obiettivi di inflazione, ora fissati al 2%. Ma se, nonostante la politica monetaria espansiva, le banche centrali non riescono a raggiungere il 2% non è ovvio che possano raggiungere un obiettivo più alto.

Altri hanno proposto che le banche centrali debbano perseguire un livello di inflazione tale che i fallimenti nel raggiungerlo in un anno richiedano un obiettivo più alto nell’anno successivo. Tuttavia nessuno è abbastanza certo di come possa reagire il sistema politico ad una banca centrale che persegue un’inflazione più elevata in quanto cerca di compensare le carenze degli anni precedenti. Secondo El-Erian il demone della deflazione è reale e i mercati credono che potrebbe dissuadere la Fed dai prossimi passi nella normalizzazione della politica monetaria.