Brexit pagina 43
La premier britannica, Theresa May, ha offerto una serie di proposte di stampo progressista intese ad assicurare l’ok dei laburisti al Brexit deal
Una Brexit No deal, si legge nei verbali BoE, comporterebbe una interruzione del credito Uk ai danni delle famiglie e delle imprese Ue
“Il 2018 è stato l’anno più difficile e insidioso per gli investitori dal 2008 e si prevede ancora volatilità”.
A partire dal prossimo 13 marzo, le banche britanniche potranno prendere a prestito euro dalla Bank of England. Lo ha annunciato oggi la banca centrale britannica. Si tratta dell’ultima mossa per puntellare il sistema finanziario in caso di una brusca e disordinata uscita dall’Unione Europea.
L’incontro arriva dopo che Michel Barnier ha detto sabato che l’Unione europea è pronta a fornire ulteriori garanzie alla Gran Bretagna.
Entro il 12 marzo Theresa May dovrà trovare un accordo con l’Ue che verrà poi sottoposto all’esame del Parlamento britannico.
L’incertezza sulla Brexit e il maltempo stanno affliggendo gli agricoltori inglesi tanto da pensare al suicidio. Secondo l’Unione degli agricoltori nazionali (NFU), come riporta il Guardian, gli agricoltori in difficoltà hanno fatto decine di chiamate alle reti di crisi, preoccupati dall’impatto delle tempeste di neve dell’anno scorso e dalla siccità estiva. In più le paure sulla BrexitLa
Nel caso di una Brexit dura, un decreto del governo spagnolo riconoscerà ai cittadini britannici presenti in Spagna il permesso di residenza.
Un divorzio senza accordo è l’ipotesi più temuta dagli istituti di politica monetaria, che dovrebbero rivedere i loro piani.
Ieri la Camera dei comuni ha bocciato il piano B del leader laburista. Salva Theresa May, che ora ha due settimane per raggiungere intesa con la Ue