Brexit morbida e tassi su: titoli bancari britannici tornano attraenti

7 Marzo 2019, di Alberto Battaglia

Il settore finanziario è stato duramente colpito sul listino londinese nel 2018, ma l’inizio dell’anno ha segnato un’inversione di tendenza sulla quale alcuni gestori hanno iniziato a scommettere. L’anno scorso il FTSE All-Share Financial index ha ceduto il 13,6% sottoperformando l’indice FTSE All-Share, che nello stesso periodo aveva perso il 9,5%.

Da inizio gennaio il recupero del comparto delle azioni degli intermediari finanziari è stato del 19,10% contro un progresso del 7,04% del FTSE All-Share. A ridare slancio al settore finanziario britannico sarebbero le prospettive di una risoluzione morbida alla Brexit e la prospettiva di rialzi dei tassi da parte della Banca d’Inghilterra.

“Dal referendum in poi, tutta l’attenzione è stata sulla Brexit per la Bank of England. Quando la nebbia della Brexit sparirà, verrà meno il motivo della loro cautela”, ha detto Jamie Clark, manager del Liontrust Macro Equity Income fund. “La Brexit è stato il freno principale per i tassi d’interesse del Regno Unito e quindi per le società legate ad essi”.

Con Brexit morbida rialzo tassi: portafogli carichi di banche

“I titoli finanziari sono stati martellati dopo il voto favorevole alla Brexit e vengono scambiati con i rating da K.O. Non è una sorpresa perché sono orientati al ciclo economico del Regno Unito e al percorso dei tassi del Regno Unito”, ha fatto sapere Clark a InvestmentWeek.

Anche se il rialzo dei tassi della BoE durante il 2019 è prezzato con una probabilità del 35%, dato l’andamento poco incoraggiante dell’economia e un’inflazione scesa all’1,8% a gennaio, Clark è convinto che i rialzi saranno giustificati dal mercato del lavoro assai stretto. Il ritmo di crescita dei salari è del 3% annuo e la disoccupazione è ai minimi dal 1975 con un livello al 4%.

È dello stesso avviso anche Chris Morrison, co-gestore del fondo GAM UK Equity Income che ha in portafoglio un 19,6% in titoli finanziari. “Sembra che l’intero settore sia stato influenzato da un sentiment negativo nei confronti del Regno Unito, il che rappresenta un’opportunità per noi. Stiamo trovando alcune attività ad alto flusso di cassa con buone valutazioni”.