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Crollo record nel terzo trimestre dell’anno per il PIL che registra un calo dell’1,6% su base annua mentre su base trimestrale la contrazione è pari all’1,1%.
Scende più delle attese il Pil giapponese del terzo trimestre. In base ai dati del governo, tra luglio e settembre il Pil è calato dello 0,6% rispetto alle stime preliminari di un meno 0,3%, mentre su base annualizzata la contrazione è pari al 2,5%, più del doppio rispetto al meno 1,2%. L’apporto degli investimenti in
Confermato nel terzo trimestre il Pil dell’eurozona, che è cresciuto dello 0,2% su base trimestrale, mentre nell’Ue nel suo complesso la crescita è stata dello 0,3%. Lo comunica Eurostat, che ha reiterato la sua stima precedente.Andamento negativo, invece, è quello registrato dall’Italia, con -0,1%, ma anche dalla Germania con -0,2%.In negativo anche Lituania (-0,3%) e
L’ISTAT rivede al ribasso il PIL nel terzo trimestre 2018 che, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,7% nei confronti del terzo trimestre del 2017.Si tratta del primo calo dopo 14 trimestri di espansione. La variazione acquisita per il 2018 è
L’economia svizzera ha sperimentato un’inattesa retromarcia nel terzo trimestre, con un Pil che arretra dello 0,2% sul trimestre precedente. Le previsioni davano il prodotto interno lordo in espansione dello 0,4%. La variazione sul confronto annuo resta positiva, del 2,4%.A colpire la crescita elvetica è stato un calo delle esportazioni unite a una domanda interna debole. .
Confermata per il terzo trimestre la crescita del Pil francese, che è stata pari allo 0,4% su base trimestrale. Lo afferma l’istituto di statistica francese, confermando le stime preliminari. Si tratta di un’accelerazione rispetto allo 0,2% registrato nel secondo trimestre ma leggermente inferiore alle previsioni della Banca di Francia che si aspettava uno 0,5%.Buone notizie arrivano intanto sul
Battuta d’arresto per la crescita in Svizzera, che nel terzo ha segnato un calo del prodotto interno lordo dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, dopo un anno e mezzo di crescita sostenuta.La frenata è in linea con il rallentamento economico osservato in Europa, soprattutto in Germania, il suo maggiore partner commerciale.
Nel breve-medio termine dal punto di vista economico Londra starà senza dubbio peggio, batosta da mille sterline per ogni cittadino. Si complica voto in Parlamento dell’11 dicembre.
Secondo l’indice delle previsioni future dell’Organizzazione mondiale del commercio, le attività globali stanno subendo una nuova frenata nel quarto trimestre.
L‘agenzia di rating Fitch vede grigio sull’economia tedesca tanto da rivedere al ribasso le stime sulla crescita. In base alle ultime previsioni, il Pil tedesco salirà quest’anno all’1,8% in rallentamento all’1,7% il prossimo anno.