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Il governo tedesco riddurrà ‘significativamente’ le sue previsioni di crescita per quest’anno. Lo sostiene il quotidiano finanziario Handelsblatt, secondo cui nella sua relazione annuale, prevista per mercoledì, il ministero dell’Economia dovrebbe portare la previsione sull’aumento del Pil tedesco all’1%, circa la metà rispetto alla stima precedente dell’1,8% (risalente all’autunno scorso). Meglio andrà il 2020 quando la
Dopo la revisione al ribasso del Fmi sulla crescita prevista per il 2019 in Italia e nell’Eurozona, il commissario Ue agli Affari Economici, Pierre Moscovici, ha deciso di prendere tempo. In risposta ai reporter che gli avevano domandato di una possibile limatura anche per le stime della Commissione europea, Moscovici ha dichiarato: “Non posso prevedere”
Obiettivi Pil troppo ottimisti anche per la chief economist della banca Catherine Mann. Ma con le giuste politiche si può crescere ancora tanto. Germania eviterà recessione tecnica.
La discussione sulle imperfezioni del PIL avrebbe potuto continuare ancora a lungo, ma il problema è che nessuno dei partecipanti all’evento a Davos ha offerto alternative valide.
Confidustria Energia in uno studio ha quantificato gli investimenti nel settore da qui a dieci anni e quali effetti avranno su Pil, economia e lavoro.
Nella raffica di revisioni al ribasso sulle stime del Pil Italia si aggiunge anche l’Ocse. Le nuove stime dell’istituto di Parigi, che saranno diffuse a marzo, potrebbero tagliare la previsione di crescita per l’Italia.Lo ha confermato ieri Angel Gurrìa, segretario generale dell’organizzazione, a margine dei lavori del Forum economico mondiale. Alla domanda se sia in
Secondo il fondatore del fondo hedge Baupost Group Seth Klarman “non possiamo fare più finta di nulla”: divisioni politiche e tensioni sociali rischiano di provocare una “calamità economica”.
L’analisi del Chief Investment Officer – Investment Management di Candriam.
Il chief economist di IHS Global Insight Nariman Behravesh, intervenuto al World Economic Forum di Davos, è preoccupato soprattutto dalla Cina: “colosso incomincia a barcollare”.
Finale d’anno risulterà positivo per la prima economia al mondo: lo dicono i modelli matematici della Fed di Atlanta e New York, spesso più affidabili del parere degli economisti.