Pensioni pagina 3
A dicembre gli assegni pensionistici risultano più alti grazie a tredicesima, possibili bonus aggiuntivi, quattordicesima per chi ne ha diritto e sospensione delle trattenute regionali e comunali.
La fotografia Inps mostra un sistema sempre più sbilanciato: oltre un quarto dei pensionati vive con meno di mille euro, mentre il 2,8% incassa assegni sopra i 5mila euro.
Il sistema pensionistico italiano si prepara a una nuova stagione di riallineamenti: niente scossoni immediati, ma una progressiva risalita dei requisiti anagrafici. Dal 2027 serviranno tre mesi in più per lasciare il lavoro, nel 2050 quasi 69 anni, e nel 2067 la soglia simbolica dei 70.
Novembre 2025 porta novità per i pensionati: pagamento posticipato e chiusura di ricalcoli fiscali, conguagli e recupero dei bonus.
Scopri i Paesi dove la pensione è più sicura e serena: il Global Retirement Index 2025 premia i modelli nordici per equilibrio, benessere e qualità della vita.
Il capitolo previdenziale della prossima manovra economica potrebbe arricchirsi di una novità destinata alle famiglie con figli appena nati. Ecco che cosa prevede
Gli accrediti scatteranno dal 1° ottobre, mentre il ritiro in contanti sarà scaglionato fino al 7 secondo l’ordine alfabetico. Intanto, dal prossimo anno gli assegni saranno rivalutati con un aumento legato all’inflazione, pieno per le pensioni più basse e ridotto per quelle più alte.
Secondo la European Investor Sentiment Survey di Fidelity International, il 49% effettua versamenti aggiuntivi e il 55% prende decisioni attive sui propri risparmi previdenziali. Resta però la preoccupazione: il 42% teme di non accantonare abbastanza per la pensione.
La Regione punta sui più piccoli per rafforzare il sistema previdenziale: ogni bambino nato, adottato o in affido potrà ricevere un contributo pubblico destinato a un fondo pensione, promuovendo il risparmio fin dall’infanzia.
Il nostro paese avanza di due posizioni nel Global Retirement Index 2025 di Natixis IM, grazie a salute e benessere materiale, ma resta indietro sulle finanze. L’invecchiamento della popolazione e la pressione fiscale frenano la sicurezza previdenziale.