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Ray Dalio al fianco di Trump: i miliardari investono sui conti per i bambini

In attesa del lancio ufficiale, previsto per il 5 luglio 2026, Ray Dalio entra ufficialmente nel gruppo dei grandi capitali che sostengono i Trump Accounts, i conti d’investimento per bambini messi a punto dall’amministrazione Trump, nati  con l’obiettivo di costruire ricchezza generazionale e diffondere l’educazione finanziaria fin dalla nascita.

Il fondatore di Bridgewater Associates e la moglie Barbara, attraverso Dalio Philanthropies, hanno annunciato un impegno da circa 75 milioni di dollari per finanziare con 250 dollari ciascuno i conti di circa 300 mila bambini in Connecticut.

L’annuncio è arrivato durante una conferenza stampa del Segretario al Tesoro Scott Bessent, che ha parlato di una vera e propria “50 State Challenge”: un appello a filantropi e imprenditori affinché ogni Stato possa affiancare ai fondi federali risorse private destinate ai minori. Secondo Bessent, l’obiettivo è creare un’infrastruttura permanente di risparmio e investimento per le nuove generazioni.

Un intervento mirato alle aree a reddito medio-basso

Il contributo dei Dalio sarà destinato ai bambini che vivono in aree del Connecticut con un reddito mediano inferiore a 150 mila dollari, circa l’87% delle aree dello Stato rientra in questa soglia secondo analisi basate sui dati del Census Bureau. Il Connecticut non è una scelta casuale: la famiglia Dalio ha già destinato oltre 280 milioni di dollari a iniziative filantropiche locali, confermando una strategia di intervento fortemente territoriale.

“Crediamo profondamente nel valore delle pari opportunità”, ha spiegato Ray Dalio, sottolineando come l’accesso precoce ai mercati finanziari possa rappresentare un fattore di emancipazione economica nel lungo periodo.

L’effetto Dell e la corsa delle aziende

La mossa dei Dalio arriva sulla scia della maxi-donazione di Michael e Susan Dell, che hanno promesso 6,25 miliardi di dollari per finanziare i conti di 25 milioni di bambini americani. Un impegno che ha dato slancio politico e visibilità al programma, trasformandolo in una piattaforma di collaborazione pubblico-privata senza precedenti.

Parallelamente, un numero crescente di aziende ha annunciato che eguaglierà il contributo federale per i figli dei propri dipendenti. BNY e BlackRock hanno già confermato il matching dei 1.000 dollari iniziali, mentre altri grandi gruppi finanziari e tecnologici stanno valutando iniziative simili.

Come funzionano i Trump Accounts

I Trump Accounts sono stati istituiti con il “One Big Beautiful Bill Act”, approvato dal Congresso lo scorso luglio. Per tutti i bambini nati tra il 2025 e il 2028 è previsto un versamento iniziale di 1.000 dollari da parte del Tesoro degli Stati Uniti, investito in fondi indicizzati legati all’andamento del mercato azionario. Non sono previsti requisiti di reddito: il contributo pubblico spetta a tutti i cittadini americani nati nel periodo indicato.

I genitori restano custodi del conto fino alla maggiore età del figlio, mentre parenti e terzi possono contribuire con versamenti aggiuntivi fino a 5.000 dollari l’anno, in regime fiscalmente agevolato. Secondo le stime del Tesoro, se il conto venisse pienamente finanziato e lasciato crescere nel tempo, il capitale potrebbe arrivare fino a 1,9 milioni di dollari entro i 28 anni del beneficiario.