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Secondo gli ultimi dati della Covip a fine 2024 le casse di previdenza mostrano un patrimonio complessivo di 125,1 miliardi di euro, in aumento del 9,8% sul 2023 e pari al 5,7% del PIL. Nell’arco di un decennio l’incremento supera i 53 miliardi, con una crescita media annua del 5,7%. Così emerge dal rapporto annuale “Casse di previdenza. Gli investimenti: dimensioni e composizione – anno 2024” della Covip.
A contribuire al risultato sono il saldo positivo tra contributi incassati e prestazioni erogate — 4,4 miliardi nel 2024 — e i buoni rendimenti dei portafogli. Lo scorso anno la redditività media si è attestata al 7%, mentre il rendimento medio composto degli ultimi dieci anni è del 2,9%.
Casse di previdenza: come è composto il patrimonio
La quota principale dell’attivo è rappresentata dagli OICR, che raggiungono 67,2 miliardi di euro e pesano per il 53,7% del totale. All’interno di questa categoria, gli OICVM valgono 36,9 miliardi, mentre gli altri OICR arrivano a 30,3 miliardi, inclusi 16,7 miliardi investiti in fondi immobiliari.
Seguono i titoli di debito, pari a 26,7 miliardi — di cui 20,7 miliardi in titoli di Stato — e i titoli di capitale, che totalizzano 10,4 miliardi. Considerando anche le componenti sottostanti agli OICVM, gli investimenti obbligazionari raggiungono 47,7 miliardi (38,1% dell’attivo), gli investimenti azionari salgono a 24,2 miliardi (19,4%) e il comparto immobiliare scende a 19,8 miliardi (15,8%), proseguendo la flessione osservata l’anno precedente.
Le differenze tra le singole casse
Il quadro aggregato nasconde una forte eterogeneità nelle scelte di investimento. Le quote di titoli di Stato possono oscillare da zero a oltre il 70% dell’attivo, mentre gli OICVM vanno da zero al 74%. Significativa è anche la dispersione sul fronte immobiliare, soprattutto per le casse che detengono immobili direttamente.
Gli investimenti domestici delle casse ammontano a 48,1 miliardi di euro, pari al 38,4% dell’attivo totale, in lieve calo rispetto al 2023. All’interno di queste risorse prevalgono gli investimenti immobiliari, che raggiungono 17,2 miliardi (13,7% del totale), e i titoli di Stato italiani, pari a 15,5 miliardi (12,4%).
Gli investimenti nelle imprese italiane — tra azioni e obbligazioni — totalizzano 9,6 miliardi, pari al 7,6% dell’attivo. La maggior parte è costituita da azioni, 8,7 miliardi, che includono 1,9 miliardi di quote della Banca d’Italia; la componente obbligazionaria si ferma intorno ai 900 milioni. Oltre metà di questi investimenti è concentrata nel settore finanziario.